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martedì, 25 aprile 2017

"Forse la vittima completamente soggiogata"


ROMA - "Ma non è che questo suo dire e ribadire 'sono felice, che bella giornata' stia a indicare che la donna era completamente soggiogata dal suo assassino?": a formulare questa ipotesi è Gabriella Moscatelli, presidente di Telefono Rosa, commentando la vicenda della donna di Caltagirone uccisa nel sonno dal compagno, dopo che il giorno prima aveva postato su Facebook numerosi post in cui si diceva felice e innamorata.

"Siamo d'accordo che spesso le donne non vogliono prendere atto che il partner è una persona violenta. Ma ripetere ossessivamente quanto è bello stare insieme e quanto si sia felici, lascia un po' perplessi. Che necessità c'è di ripeterlo tante volte? Sembra proprio un'ossessione, quella di voler dimostrare che si è felici. L'ipotesi potrebbe essere che lei fosse completamente dominata o, forse, che avesse paura di lui" azzarda Moscatelli.

"Tante donne non vogliono riconoscere che la persona che hanno al fianco le maltratta. Vorrei proprio conoscere l'opinione di amici e familiari della coppia. Possibile che nessuno si sia mai accorto di niente? E' possibile elevare un inno alla felicità e dopo poche ore essere ammazzata a coltellate? Magari scriveva di essere felice per rabbonire lui e per dimostrare agli altri che con lui stava vivendo una storia d'amore meravigliosa" aggiunge.

L'uomo ha parlato di "raptus", ma "non può essere un raptus a farti uccidere una persona nel sonno. Colpire una che dorme inerme, che razza di raptus può mai essere? O tu sei matto, e allora c'è una diagnosi, o altrimenti raptus non è".

Infine un consiglio ad amici e parenti: "Cercate di essere attenti ai segnali di malessere che trapelano dalle coppie e non lasciare sole le donne maltrattate: se ci si accorge che c'è qualcosa che non va nella coppia, cercare di parlare con la donne e convincerla ad andare in un centro, a farsi aiutare".




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