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martedì, 25 aprile 2017

In Italia uccisa una donna ogni tre giorni


ROMA - I dati non sono certi e variano di qualche unità, ma sicuramente quando parliamo di femminicidio, cioè di donne uccise per mano di un uomo con cui hanno o hanno avuto un rapporto affettivo o familiare, non lo si può certo definire un fenomeno in calo.

Nel 2016 le vittime, secondo alcune fonti, sono state 110, ma Telefono Rosa assicura che il numero esatto è 116 e c'è chi parla addirittura di 120. Certo è che dal primo gennaio 2017 a oggi sarebbero almeno 17, secondo le associazioni, i casi di donne uccise per mano maschile, l'ultima proprio oggi a Caltagirone, nel Catanese.

La situazione resta quindi allarmante, visto che si parla di una donna uccisa ogni tre giorni circa. Negli ultimi dieci anni le donne uccise in Italia sono state 1.740, di cui 1.251 (il 71,9%) in famiglia. Gli omicidi in ambito familiare comunque, secondo le forze dell'ordine, sono in lieve ma costante calo: 117 nel 2014, 111 nel 2015, 108 nel 2016.

Secondo un'analisi dell'associazione Sos Stalking, nel 32,5% degli omicidi avvenuti negli ultimi dieci anni è stata utilizzata un'arma da taglio, nel 30,1% l'assassino ha dato fuoco alla vittima. Infine il 12,2% dei killer ha fatto uso di "armi improprie", il 9% ha strangolato la vittima, e il 5,6% l'ha soffocata. E poi c'è il suicidio del killer: nel 31,3% dei femminicidi l'assassino si è poi tolto la vita, nel 9% ci ha provato senza riuscirci.




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