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martedì, 23 maggio 2017

Accoltellata dal compagno: "Non accettava che volessi lasciarla"


CALTAGIRONE (CATANIA) - Femminicidio la notte scorsa a Caltagirone: un 53enne, Salvatore Pirronello, ha accoltellato la convivente di 47 anni Patrizia Formica, con almeno quattro colpi all'addome e al torace, e poi si è costituito nella caserma dei carabinieri confessando il delitto.

L'avrebbe uccisa intorno alle 5 con quattro colpi di coltello mentre la donna dormiva nel loro letto matrimoniale, cogliendola di sorpresa. Lui avrebbe detto di essere stato preso da un raptus omicida. Il delitto è avvenuto nella loro casa in via Palatini, nel rione Balatazze, dove vivevano da soli. Entrambi uscivano da matrimoni finiti con la separazione. La donna aveva avuto due figli dal marito, che non vivevano con lei.

La causa scatenante, ha sostenuto davanti ai militari dell'Arma, è stato un conflitto con la donna: lui voleva troncare definitivamente la loro relazione, lei non accettava la fine del loro rapporto, iniziato la scorsa estate. Ieri sera, ha raccontato, al rientro della giornata trascorsa fuori casa insieme ad amici e ai figli della donna, hanno litigato sul loro futuro. Tutto sembrava rientrato.

Ma lui, ha sostenuto, non è riuscito a prendere sonno, pensando al loro rapporto. All'improvviso si è alzato, si è recato in cucina, ha preso un grosso coltello e, mentre la donna dormiva, l'ha colpita con una coltellata. La vittima ha cercato di difendersi e di fuggire, ma l'uomo ha continuato a colpirla e lei si accasciata ai piedi del letto, morendo dissanguata. L'uomo si è poi cambiato. E con abiti puliti si è recato nella caserma dei carabinieri per confessare il delitto e costituirsi.

Ferita gravemente, con uno dei fendenti che l'avrebbe colpita al cuore, Patrizia Formica ha speso le ultime forze rimaste per alzarsi e chiudere a chiave la porta della stanza da letto dall'interno, come ultimo atto di difesa, probabilmente per paura che il convivente potesse tornare. Poi si è accasciata a terra, in un lago di sangue.

Quando i carabinieri sono arrivati in casa hanno dovuto sfondare la porta della stanza da letto, ma la 47enne era già morta. E' quanto emerge dalla ricostruzione dei militari dell'Arma impegnati nell'indagine che è coordinata dal procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera, e dal sostituto Fabio Platania, che hanno disposto l'autopsia. Salvatore Pirronello è stato arrestato per omicidio aggravato e condotto in carcere.

Pirronello aveva un precedente penale per rapina, quando aveva 17 anni. Fece parte del gruppo di quattro banditi che il 30 dicembre 1981 assalirono l'autobus di linea Catania-Palermo, uccidendo l'autista Giuseppe Savarino e l'avvocato Enzo Auteri, che era stato presidente della Provincia di Catania. Per il duplice omicidio furono condannati l'esecutore materiale e un suo complice. Pirronello e un altro 17enne furono processati soltanto per rapina dal tribunale per i minorenni di Catania.

"Noi insieme appassionatamente" è l'ultimo post pubblicato ieri sera sul proprio profilo Facebook dalla 47enne. La giornata, meteorologicamente, non era cominciata bene, ma non era importante per lei che scrive: "Buongiorno a tutti. Fuori piove, e chi se ne frega, io ho il sole dentro, le persone che Amo sono accanto a me può anche arrivare il diluvio io mi sento al sicuro. Buona domenica a tutti".

Per poi aggiungere: "Noi insieme, bellissima domenica" e "il pomeriggio continua in compagnia delle persone a cui voglio bene". Post accompagnati da foto e filmati della coppia, parenti e amici. Fino a conclusione della domenica "Bellissima giornata trascorsa in ottima compagnia e all'insegna del divertimento assoluto". E poi l'ultimo post: "Noi insieme appassionatamente".








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