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domenica, 30 aprile 2017

Pubblicato: 02/04/2017

"Centrodestra tradito"

Stancanelli al "Faccia a Faccia Politico" su Antenna Sicilia: "Caos primarie, le scelte a tavolino non piacciono ai cittadini. Alle regionali andremo avanti con Musumeci. Bianco? Mente ai catanesi"

“Se candidato condiviso vuol dire un nome che può essere contemporaneamente un rappresentante del centrodestra e del centrosinistra o un personaggio che proviene da un’area che fino ad oggi ha sostenuto il governo Crocetta, noi non saremo mai d’accordo, non staremo con le marmellate politiche”. I riferimenti sono chiari a Roberto Lagalla e a Giovanni La Via, il primo spinto e sostenuto dall’ “incandidabile” Totò Cuffaro e il secondo dall’area di Alfano. Torna in tv dopo quattro anni di silenzio.

Raffaele Stancanelli, ex sindaco di Catania oggi fondatore, ideologo e stratega del movimento #DiventeràBellissima di Nello Musumeci, si sbottona e davanti alle telecamere di “Faccia a Faccia Politico”, stasera alle 20.30 su Antenna Sicilia, si lancia in accuse pesanti verso i leader del centrodestra regionale: “Da due anni e mezzo ho cercato di creare entusiasmo attorno a un progetto civico, non c’è l’ansia del partito quanto piuttosto di credibilità, quella che è mancata nella scelta di non partecipare alle primarie da parte di Gianfranco Micciché e di Saverio Romano, tradendo le aspettative di migliaia di elettori che non capiscono più queste manovre fatte a tavolino dai politici”.

L’ex sindaco di Catania difende il “modello Ioppolo” (una coalizione di centrodestra allargata al civismo) incarnato da Nello Musumeci che, giura, “continuerà la sua corsa alla Regione, nessuno pensi che si farà comprare per altre sfide elettorali, tipo le comunali a Catania”.

Durante l’intervista condotta dal giornalista Luca Ciliberti, con la satira di Totò Calì e gli interventi video di Giuseppe Bonaccorsi, Francesco Lamiani e Marco Benanti, l’avvocato Stancanelli parla della sua assoluzione dall’accusa di falso in bilancio (“Mi sono tolto un macigno, in questo clima di antipolitica la gente con percepisce le sfumature”) e ricorda ai telespettatori che molti suoi ex assessori e tanti consiglieri comunali di centrodestra oggi appoggiano la giunta di centrosinistra: “Il trasformismo in politica esiste dai tempi di Depretis, ma di tanti non mi sarei mai aspettato questo cambio di rotta”.

Sul Tondo Gioeni ribadisce la sua scelta consapevole di “non abbattere il ponte perché era stabilissimo, oggi invece dopo quattro anni dalla demolizione, il traffico è insostenibile e i catanesi aspettano ancora la fontana”. E accusa l’attuale sindaco Bianco di mentire ai catanesi anche quando dice di aver ereditato una città al buio: “E’ esattamente il contrario, nel 2008 i netturbini che non percepivano da mesi gli stipendi mi fecero trovare la spazzatura sotto il Comune, le strade erano senza illuminazione. I numeri dei bilanci, poi, sono sotto gli occhi di tutti. Oggi a Catania c’è più di qualcosa che non va, lo dico da cittadino perché non piace fare il grillo parlante. Ma io sono per realizzare le cose, non le veline e le foto sui giornali”.

E prima di andare via, a microfoni spenti, sussurra: “Dopo Cuffaro, prepariamoci al ritorno di Lombardo, c’è un esercito pronto a muoversi”.

Twitter: @LucaCiliberti




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