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lunedì, 20 novembre 2017

Pubblicato: 28/03/2017

Allergie, Sicilia regione a rischio

Nuccio Sciacca / 
Più di un terzo della popolazione ne soffre, aumentando le giornate lavorative e scolastiche perse

Le pollinosi sono diffuse in tutta Italia, ma in Sicilia la stagione dei rischi è già iniziata. Lo conferma Nunzio Crimi, direttore del Centro di Allergologia e Pneumologia del Policlinico di Catania. "Marzo è un mese critico per chi soffre di allergie, soprattutto in Sicilia – spiega - secondo i nostri dati, a inizio marzo è iniziata la fioritura delle oleacee come il frassino, e delle graminacee più diffuse. Questa situazione determina una destagionalizzazione delle allergie che può portare molte persone a prolungare fino alle soglie dell'estate la manifestazione dei sintomi allergici".

Per quanto riguarda i sintomi più tipici si parla soprattutto di prurito e congestione nasale, congiuntiviti, tosse stizzosa o anche affanno. Sul fronte sociale si conferma come le allergie primaverili siano non solo fastidiose, ma anche causa di perdita di molte giornate lavorative o scolastiche, oltre ad avere costi sempre più elevati per le cure.

In Sicilia la percentuale dei pazienti allergici risulta essere del 35-50% della popolazione. Il 7% soffre di asma bronchiale e circa il 20-30% di disturbi a carico delle alte vie aeree (naso) e congiuntivite. Le cause di queste manifestazioni sono da imputare nel 60% ai pollini di piante ed erbe e il 40% a sensibilizzazioni allergiche agli acari della polvere e ai peli di animali. In Sicilia, tra i pollini quello della parietaria rappresenta la causa più frequente delle sensibilizzazioni (circa il 60% delle pollinosi), seguiti dal polline delle graminacee e dell'olivo.




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