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lunedì, 26 giugno 2017

Il centrodestra si spacca sulle primarie

Forza Italia e Cantiere popolare non presentano candidati, in Sicilia restano in corsa Musumeci, Armano e Attaguile

CATANIA - Forza Italia e Cantiere Popolare non presentano candidati per le primarie del centrodestra. Di fatto il partito del Cavaliere guidato in Sicilia da Micciché e il movimento di Saverio Romano evitano i gazebo per trovare a tavolino un candidato condiviso con tutta la coalizione allargata di centrodestra.

"Questa decisione risponde ad alcune considerazioni politiche: innanzitutto la necessità di attrezzare una larga coalizione alternativa a Crocetta. In secondo luogo perché riteniamo necessario un confronto sui contenuti e sui programmi, presupposto indispensabile di unità e coesione. Emerge inoltre la preoccupazione che le primarie non facciano conseguire gli obiettivi prefissati - spiegano Micciché e Romano - Esprimiamo un sincero apprezzamento per coloro che avevano colto la sfida delle primarie e con i quali auspichiamo confronto nelle prossime settimane per trovare intesa, ben consapevoli che i valori politici e la comune visione su ciò che serve alla Sicilia per un riscatto dalla nefasta azione di malgoverno di Crocetta non potranno che condurci ad un impegno condiviso''.

Durissima la nota di Musumeci, Armao e Attaguile che, in queste settimane hanno raccolto le firme necessarie per la candidatura alle primarie. "Come movimenti politici, facenti parte della Coalizione 'Per la Sicilia' alternativa all'attuale governo regionale e al Pd, che hanno aderito alla proposta di svolgere elezioni primarie per la scelta del candidato alla presidenza della Regione, consideriamo molto grave che alcuni partiti, malgrado avessero sottoscritto quella intesa, abbiano deciso all'ultimo momento di tirarsi fuori con bizantinismi e motivazioni disarmanti, mettendo a serio rischio l'unità dell'alleanza".

Oggi i tre esponenti politici hanno formalizzato la loro accettazione di candidatura innanzi a un notaio. "Ci siamo sempre impegnati in questi mesi - dicono - a tutelare l'unità di una coalizione che ha il dovere morale di tenersi compatta senza trasformismi per offrire una proposta di sviluppo e rilancio della Sicilia, sconfiggere il malgoverno di Crocetta, del Pd e dei suoi alleati e, al contempo, impedire che abbiano successo l'incapacità e la demagogia grillina". Armao, Attaguile e Musumeci hanno concordato per i prossimi giorni un confronto politico-programmatico.

Critico Alessandro Pagano, coordinatore della lista Noi con Salvini in Sicilia occidentale. "In un colpo solo Miccichè e Romano seppelliscono il centrodestra in Sicilia e aprono a una 'larga coalizione' dai contorni indefiniti. In sostanza si preparano al grande inciucio, all'ammucchiata centrista. Le primarie sono uno strumento che solo due mesi fa tutti i protagonisti del centrodestra avevano benedetto. Il nostro movimento ha raccolto 12.000 firme per Angelo Attaguile, 'Diventerà Bellissima' e il Movimento nazionale siciliano hanno raccolto le proprie a sostegno di Musumeci e Armao - aggiunge - il nostro obiettivo è quello di condividere un programma che metta al primo posto i siciliani, con un candidato unito anti sistema. Evidentemente sono altri gli interessi di FI e Cantiere popolare".

"Sembra prefigurarsi così - prosegue Pagano - uno scenario da grande inciucio che sembra rispondere più a logiche di potere dei vertici, bypassando quello che invece vuole il popolo. Questo loro progetto sarà superato dai fatti e bocciato dall'opinione pubblica".




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