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domenica, 19 novembre 2017

"Chiarezza sulle attivitā delle Ong, sospetti confermati"


CATANIA - Forza Italia punta il dito sulle Ong. “E’ doveroso chiedersi per quale motivo numerose imbarcazioni appartenenti ad organizzazioni internazionali non governative, che presidiano costantemente il tratto di mare antistante le coste libiche per soccorrere i gommoni carichi di migranti, invece di condurre queste persone nel porto sicuro più vicino, come previsto dalla legislazione vigente, dirigano sempre la loro prua verso l’Italia. Ci troviamo di fronte a viaggi per così dire assistiti, che possono incentivare notevolmente il flusso migratorio, nel momento in cui il nostro Mezzogiorno, Sicilia in primis, non riesce più a fronteggiare un’emergenza di tali proporzioni” dichiara il senatore Vincenzo Gibiino di Forza Italia.

“Il governo deve verificare quali siano le dinamiche e soprattutto quali siano gli eventuali interessi in gioco, dando conto al Parlamento e al popolo italiano – prosegue l’esponente azzurro –. Il soccorso e l’accoglienza ai migranti è una macchina che costa al sistema Italia 4 miliardi di euro all’anno, con un contributo UE che non supera i 100 milioni. L’immigrazione irregolare non diventi un business, qualora non lo sia già diventata. E’ risaputo come i migranti che vivono nei nostri centri di accoglienza, siano manovalanza a prezzo stracciato per la malavita. Mentre il governo pensa timidamente di proporre ai cittadini extracomunitari ospitati nei centri del Sud di svolgere attività socialmente utili, questi, in gran parte lavorano già in nero, nelle campagne, come braccianti. Una vera e propria presa in giro. Lo Stato sia vigile e intervenga”.

A supporto dell'intervento del senatore Gibiino arrivano anche le parole dell'eurodeputato Salvo Pogliese. “Quanto da noi sostenuto da tempo, cioè che nelle rotte del Mediterraneo tra le coste dei paesi africani e la Sicilia è in corso un vero e proprio esodo di cui molti aspetti non risultano per nulla chiari, è confermato oggi dalle dichiarazioni del procuratore di Catania innanzi la Commissione Schengen” spiega l'europarlamentare di Fi-Ppe e membro della commissione Libe del Parlamento europeo.

“E’ necessario capire quale sia il ruolo delle Ong, o di alcune di queste, se davvero le imbarcazioni riconducibili alle Ong invece che recuperare i migranti per condurli nell’approdo sicuro più vicino, non seguano rotte ben definite che dalle aree prossime alle coste libiche conducano comunque verso i porti siciliani, facendosi beffa dei trattati internazionali e, in primo luogo, della Convenzione di Dublino, di cui da anni chiediamo la revisione complessiva. Fa bene la Procura di Catania – continua Pogliese - a interrogarsi su chi e come finanzi queste operazioni dai costi ingenti e che, in teoria, non dovrebbero avere alcun ritorno economico. Fa bene la Procura di Catania a sottolineare che l’immediato intervento delle Ong in prossimità delle coste africane, impedisca alle autorità italiane di individuare eventuali “facilitatori” che lucrano sulla pelle dei migranti. Infine, ma non per ultimo, si da’ atto che forse proprio per la sospetta solerzia di molti vettori, il numero degli immigrati nel nostro Paese si è ingigantito, ma non si è abbassato di contro il numero sempre più alto e tragico delle vittime in mare.”.




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