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mercoledì, 20 settembre 2017

Pubblicato: 24/03/2017

Dallo scandalo di Sanremo a Taormina

Emanuele Grosso / 
Il 21 giugno al Teatro antico il concerto dei Placebo, famosi in Italia per un'esibizione turbolenta al Festival (VIDEO). Poi toccherà ai Kasabian

Sono già in vendita i biglietti per il concerto dei Placebo in programma il 21 giugno prossimo al Teatro antico di Taormina. La band britannica famosa in Italia per una partecipazione turbolenta al Festival di Sanremo (nel 2001 Brian Molko ha abbattuto un amplificatore con la chitarra durante l'esibizione, lasciando di stucco la platea, GUARDA IL VIDEO) festeggerà anche in Sicilia i vent'anni di carriera.

Intanto è partito dalla Sydney Opera House il tour mondiale dei Kasabian che li porterà sempre al Teatro antico il prossimo 19 luglio. A giudicare dalle prime notizie che arrivano dall’Australia si annunciano grandi novità per i fans italiani. Nel corso del live che ha segnato il debutto del tour i Kasabian hanno suonato per la prima volta dal vivo Comeback Kid ed hanno incluso nel set una cover di Around the world dei Daft Punk, materializzatasi nell’outro di Eez-Eh.

Il tour italiano sarà l’occasione per ascoltare dal vivo i brani del nuovo album e farà tappa anche all’Ippodromo delle Capannelle di Roma il 21 luglio (PostePay Sound Rock’in Roma), al Postepay Sound di Piazzola sul Brenta (PD) il 22 luglio e in Piazza Napoleone di Lucca per il Lucca Summer Festival il 23 luglio.

Unendo rock ed elettronica i Kasabian hanno scalato le classifiche di tutto il mondo già dal loro primo disco di debutto nel 2004. Il gruppo di Leicester, a seguito del travolgente successo che li ha lanciati nel panorama rock a livello planetario, tornano con un nuovo tour in cui Sergio Pizzorno e compagni presenteranno dal vivo il loro sesto album, “For Crying Out Loud!”, in uscita il 28 aprile. E da oggi arriva nelle radio il loro nuovo singolo “You’re In Love With A Psycho” con il suo ritornello killer.

“Ho deciso di dare a me stesso sei settimane per scrivere un album, come si usava fare in passato, che fosse veramente ispirato - racconta Pizzorno, originario di Genova -. Volevo essere sicuro che non ci fosse niente di più, di modo che le canzoni potessero diventare dei classici. Nessun autocompiacimento, niente".




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