Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
venerdì, 21 luglio 2017

A Orioles i benefici della legge Bacchelli

Concesso il vitalizio al giornalista antimafia. Fava: "Per la prima volta una vita spesa per scrivere su Cosa nostra è considerata titolo di merito civile"

ROMA - Riccardo Orioles, giornalista da sempre impegnato in battaglie antimafia, ha ottenuto i benefici della legge Bacchelli. Lo rende noto il vicepresidente della Commissione Antimafia, Claudio Fava, sul suo profilo Facebook.

"Oggi, 21 marzo, giornata della memoria: che per una volta non è solo esercizio della memoria ma si fa cronaca e storia. Per la prima volta una vita spesa per scrivere sulle mafie e sui suoi innominabili amici è considerata titolo di merito civile, non di solitario accanimento", scrive.

"Con Riccardo, quel merito - prosegue Fava - lo assume una generazione di giornalisti e di cittadini che in questi 35 anni hanno avuto il coraggio di schierarsi, di resistere, di non arretrare mai. Con lui oggi ci sono "I Siciliani". E c'è anche il segno di Giuseppe Fava che quel giornale volle e che non fu mai solo un giornale. Un pensiero - mi sia concesso - va anche a chi, durante questi anni, ha inutilmente cercato di soffocare quella storia fingendo che non fosse mai esistita. Le ragioni dell'indecenza hanno sempre il fiato sporco e corto".

"Il riconoscimento dei benefici della legge Bacchelli a Riccardo Orioles, lo storico collaboratore di Pippo Fava, è un riconoscimento alla sua biografia e a una generazione di cronisti che ha contrastato con la penna e con la passione civile mafie, malaffare e corruzione", affermano in una nota il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, il segretario generale e il segretario aggiunto, Raffaele Lorusso e Carlo Parisi, e il delegato ai progetti per la legalità del sindacato dei giornalisti, Michele Albanese.

"Un grazie a chi ha voluto, promosso e firmato la petizione popolare, ai presidenti delle Camere che l'hanno sostenuta e al presidente del Consiglio che ha dato il via libera conclusivo e decisivo" sottolinea la Fnsi.




Per commentare l'articolo è necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.