Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
giovedė, 17 agosto 2017

Pubblicato: 16/03/2017

Esplosione sull'Etna: 10 feriti

Il fenomeno dovuto al contatto tra la lava incandescente della colata e la neve presente ad alta quota. Il materiale piroclastico ha colpito alcuni escursionisti, tra i quali una guida, un vulcanologo dell'Ingv e una giornalista della Bbc: nessuno č in gravi condizioni
Cenere

CATANIA -  La colata che emerge dalla bocca apertasi nella base meridionale del nuovo cratere centrale dell'Etna e che avanza, lentamente, verso la desertica Valle del Bove, a quota 2.700 metri, ha un'improvvisa accelerazione e impatta, con i suoi oltre mille gradi centigradi, sulla neve che si stava sciogliendo: l'esplosione è immediata e violenta.

"Freato-magmatica", la chiamano gli esperti dell'Ingv. Pietre incandescenti e lapilli volano nell'aria, mentre risuonano assordanti i boati del vulcano, e oggi una decina di persone è stata investita da questi materiali, nessuna in maniera grave: escoriazioni, lacerazioni e qualche trauma non grave. Per la maggior parte si tratta di turisti tedeschi e inglesi, attratti dall'eruzione in corso; ma anche una guida dell'Etna, un vulcanologo dell'Ingv e una giornalista della Bbc, che doveva realizzare un servizio dal fronte lavico.

Il ricercatore dell'Ingv Stefano Branca, spiega cos'è successo sull'Etna: "L'esplosione freatica si verifica quando il magma riscalda la terra provocando l'evaporazione quasi istantanea dell'acqua, con conseguente esplosione di vapore, acqua, cenere, roccia". Sull'Etna questo "è avvenuto sul fronte della colata lavica attiva a 2.700 metri di quota per il rapido scioglimento della neve".

Una quota, compresa tra i 2.650 e i 2.800 metri della zona gialla, alla quale è possibile accedere soltanto accompagnati dalle guide dell'Etna. E uno di loro è il ferito più grave: è ricoverato nell'ospedale Cannizzaro di Catania con un trauma cranico, in codice giallo. Con lui ci sono tre tedeschi, due donne di 56 e 58 anni e un uomo di 60. Tre inglesi sono ricoverati ad Acireale.

Altri si sono fatti medicare al Rifugio Sapienza, a quota 1.900, dove li hanno portati i soccorritori, che sono stati essenziali, spiega il sindaco di Nicolosi: "Grazie alla loro esperienza - osserva Nino Borzì - alla loro professionalità e alla tempestività con cui si sono mossi, subito tutti sono stati messi in sicurezza". Per il sindaco "questa esperienza conferma la necessità di rispettare al massimo il vulcano e di accedere alle zone sommitali soltanto con guide professioniste, perché - sottolinea - i divieti vanno fatti rispettare".

I soccorsi sono stati veloci: sul posto polizia di Stato, Guardia di Finanza, Corpo forestale, volontari, personale del 118 e anche dipendenti della funivia che hanno subito il danneggiamento di un gatto delle nevi. L'esplosione è stata "captata" dal satellite Sentinel-2A dell'Agenzia spaziale europea: sembra una lingua di fuoco che infiamma l'Etna ammantato di neve 'blu'. Ma l'attività continua con l'emissione di cenere lavica, esplosioni e boati.




Per commentare l'articolo č necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, č possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso č necessaria la verifica, basterā cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.