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lunedý, 23 ottobre 2017

''Trovate i soldi o protesta mai vista
sarÓ il vostro funerale mediatico''

Palermo. I disabili all'Ars: "Vi diamo 10 giorni di tempo, basta con rimpalli". Crocetta: "Piano di tagli alla spesa per l'assistenza". A Palazzo dei Normanni imbarazzo per gli scivoli inadeguati

PALERMO - "Nella redazione del bilancio dovete prima, senza alcuna discrezionalità, allocare le risorse sufficienti per le esigenze dei disabili, e solo poi, con quello che rimane, distribuire come meglio vi aggrada i soldi e la fantasia non vi mancherà, spaziando come volete dalla formazione per formati e formatori, al mantenimento di strutture di indubbia utilità, alla salvaguardia delle prerogative di diritti acquisiti vostri e di vostri discendenti e ascendenti, fino alla incomprimibili e non rivedibili spese di funzionamento di questa stessa sacra Assemblea. Dovete fare esattamente il contrario di quello che avete fatto fino ad ora".

E' un passaggio della lettera dei fratelli tetraplegici Gianluca e Alessio Pellegrino, letta in apertura della seduta della commissione Sanità dell'Assembla siciliana che ha affrontato proprio il tema dell'assistenza alla disabilità, alla presenza di una delegazione di disabili gravissimi e rappresentanti delle associazioni. "A noi non importa come decidete di trovare questi soldi, sancendone per legge il vincolo di destinazione - aggiungono i fratelli Pellegrino - Avete a disposizione fior di funzionari parlamentari, di consulenti strapagati e quantità planetarie di professionalità dirigenziali interne e incaricate esterne debordanti per tale scopo, vi diamo quindi 7 o 10 giorni al massimo per l'approvazione di un emendamento correttivo della legge di bilancio".

Basta con "schermaglie e tattiche rimpallanti presagio di fallimenti" tra il governo della Regione e il Parlamento siciliano, "è un giochetto vecchio", dicono i Pellegrino. "Vi scongiuriamo di risparmiarcelo", altrimenti, proseguono i due fratelli, "vi farete prima di tutto voi del male".

"Perché noi risponderemo con una manifestazione mai vista a cui parteciperanno tante personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e della società civile che in questi giorni ci hanno contattati a tal fine - annunciano i fratelli Pellegrino - Nulla di paragonabile, per grandezza e personalità coinvolte, al pur fortissimo risalto mediatico delle azioni di febbraio. Sarà il vostro gigantesco e definitivo funerale (mediatico s'intende)".

E aggiungono: "E ci organizzeremo anche dopo, seppellendo (in senso figurato, ovviamente) i sindaci, gli assessori, i consiglieri e i dirigenti degli enti locali, con numerose class action, per ottenere l'attuazione forzata dei nostri diritti, forti anche della sentenza della Corte costituzionale, con maggiori danni per le casse regionali e degli enti locali, di cui la dirigenza politica e amministrativa responsabile risponderà davanti al giudice contabile".

"Questa è la seconda e ultima volta che varchiamo la soglia di questi Palazzi. Non vi entreremo più perché ogni volta, lo confessiamo, proviamo un certo disagio nel calpestare (si fa per dire) questi sfarzosi ambienti, espressione simbolo di una Sicilia nobile e ricchissima che non dovrebbe avere problemi a trovare i soldi per i suoi figli più sfigati dalle avversità di una vita che continuano ad amare, insieme alle loro famiglie e ai loro caregiver, come è giusto che sia", concludono i fratelli Pellegrino.

CROCETTA: NO A TASSA DI SCOPO. "Non ci sarà alcuna tassa di scopo per implementare il fondo per la disabilità, è stata una proposta che come tante altre è emersa durante la riunione, ma non entusiasma per niente il governo", ha detto il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta. Il presidente preannuncia invece un piano di tagli alla spesa per trovare le risorse da destinare al fondo per i disabili.

"Ieri sera mi sono incontrato con i dirigenti della Regione, siamo elaborando un piano - spiega Crocetta - che prevede risparmi di spesa e non a carico dei cittadini. Una nuova tassa potrebbe rallentare il processo di crescita del Pil. La soluzione sarà dentro la manovra finanziaria in discussione all'Ars. Ovviamente la proposta del governo per essere operativa dovrà avere il consenso della commissione bilancio e dell'intero parlamento e non ho dubbi che lo otterrà".

PER I DISABILI LA SALA E' INACCESSIBILE: IMBARAZZO E RABBIA. Si rivela inaccessibile ai disabili in carrozzella Palazzo dei Normanni, sede del Parlamento siciliano. Gli scivoli mobili installati nelle scale del piano parlamentare, per consentire ad alcuni disabili gravissimi di partecipare alla riunione della commissione Sanità convocata proprio per affrontare il tema della disabilità, non sono adatti per reggere il peso delle carrozzelle più strutturate.

Così la riunione prevista nella Sala rossa, al secondo piano, è stata spostata in una sala al piano terra tra l'imbarazzo degli assistenti parlamentari e la rabbia dei familiari che accompagnano i disabili.

"Avevamo informato gli uffici dell'Assemblea una decina di giorni fa sulla necessità di avere degli scivoli per le carrozzelle strutturate, quando siamo arrivati a Palazzo e abbiamo visto quelli sistemati siamo rimasti di stucco", dicono alcuni parenti.

Sono stati gli assistenti parlamentari a darsi da fare per aiutare le famiglie, mentre i funzionari dell'Ars cercavano di risolvere il problema. La riunione era prevista per le 10.30. E così i disabili gravissimi in carrozzella sono stati portati su e giù con l'ascensore mentre il personale dell'Assemblea siciliana allestiva una sala improvvisata negli uffici del gruppo parlamentare di Sicilia democratica, al piano basso. Alla riunione deve partecipare anche il governatore Rosario Crocetta.




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