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giovedý, 21 settembre 2017

Il sindaco a 5 stelle Ŕ inavvicinabile
"A Bagheria i boss stanno alla larga"

Il blog di Grillo: "Nessuno ne parla, ma un pentito ha raccontato che da quando si Ŕ insediato Cinque la mafia ha rinunciato agli appalti"

"Se l'antimafia si facesse con i fatti e non con le passerelle e i finti annunci, per Cosa nostra, forse. sarebbe veramente l'inizio della fine. E i fatti al Comune di Bagheria, da quando si è insediato il nostro Patrizio Cinque, si fanno eccome". Esce sul blog di Beppe Grillo un post dedicato al paese palermitano amministrato dai 5 stelle.

"I primi ad accorgersene sono stati proprio i boss - afferma il M5s siciliano -, che preferiscono stare alla larga dal Comune. Da quelle parti, con quel sindaco tutto d'un pezzo, non si sarebbe infatti cavato un ragno dal buco. Da qui la decisione dei boss di girare i tacchi e rinunciare agli appalti col Comune. E' quello che, in soldoni, ha rivelato ai magistrati il pentito Pasquale Di Salvo nel corso del processo Panta Rei. Di Salvo ha raccontato degli affari che in passato avrebbe fatto col Comune nel settore dei rifiuti. Dopo l'arrivo di Cinque la situazione sarebbe totalmente cambiata: il nuovo sindaco si è rivelato inavvicinabile da certi personaggi, a tal punto che Di Salvo (è stato lui stesso a raccontarlo) non ha potuto nemmeno riscuotere un credito vantato con l'amministrazione".

Proprio nei giorni scorsi, dicono i 5 stelle, il sindaco ha denunciato una strana concessione edilizia data dal Comune di Bagheria alla casa di un boss mafioso, costruita in zona di inedificabilità assoluta, a 150 metri dal mare.

"Notizie del genere, che aprono i cuori alla speranza, dovrebbero trovare posto nelle scalette dei tg, e ampio spazio in tutti i quotidiani, ma, si sa, i media sono troppo impegnati col Campidoglio per potersene accorgere".




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