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sabato, 25 marzo 2017

Pubblicato: 11/03/2017

"Nessuno sceglie di vivere per strada"


ROMA - Nessuna persona sceglie di vivere per strada, ci arriva per vari motivi ma nessuna libera e consapevole scelta. Lo afferma con determinazione Cristina Avonto, presidente della Federazione Italiana Organismi per le persone senza dimora (fio.PSD), che vuole così sottolineare il forte disagio dei senza fissa dimora; ed escludere l'ipotesi che il clochard ucciso col fuoco a Palermo abbia deciso di vivere per strada.

"Non voglio commentare la vicenda di Marcello Cimino perché si tratta di un terribile atto di violenza e ferocia inaudita. Adesso ci vuole solo silenzio su questa situazione, ma bisogna anche riflettere sulla condizione di vita delle persone senza dimora. Nessuno sceglie di vivere per strada! Le persone arrivano in questa situazione - precisa Avonto - perché non si possono più permettere una casa, non si riescono più a mantenere, perché vivono un momento di difficoltà e non trovano più una via d'uscita da questa condizione. Ma per favore non diciamo che le persone scelgono di vivere così perché non è vero!".

La condizione dei senza dimora "è drammatica, li espone a problematiche di salute e di sicurezza. E questo episodio, in tutta la sua drammaticità, dice proprio questo".

In Italia - ricorda l'associazione - sono più di 50.000 le persone che vivono per strada; 2.800 nella sola Palermo, circa 4.000 in Sicilia. Gli interventi rivolti a queste persone devono essere interventi che "le aiutano ad uscire da questa difficile situazione, devono essere interventi che aprono una strada di speranza e di riscatto. Al momento, in Italia si stanno sperimentando azioni innovative che possono determinare una soluzione per affrontare i problemi delle persone che vivono per strada".

La fio.PSD, insieme al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ha lanciato la campagna #HomelessZeroproprio per tenere viva l'attenzione su questo tema e dare un obiettivo che vorremmo riuscire a raggiungere con l'aiuto di tutti: che nessuna persona sia più costretta a vivere in condizioni così degradanti come vivono oggi le persone senza dimora. Domani a Palermo saranno promosse "diverse iniziative in ricordo di questa persona, vittima della violenza, e di tutte le persone senza dimora".




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