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mercoledý, 28 giugno 2017

In Italia 50.000 clochard, fenomeno in crescita al Sud


ROMA - Un "esercito" di persone vive in Italia una condizione di povertà estrema, non ha un tetto e deve ricorrere alle mense e ai dormitori: sono oltre 50.700 i senza dimora che, in due mesi presi a campione, hanno utilizzato almeno uno di questi servizi, secondo stime ufficiali dell'Istat, che, in collaborazione con altri enti, ha svolto sul finire del 2014, un'indagine in 158 Comuni italiani.

Il loro numero è aumentato rispetto alla precedente rilevazione del 2011 (47.648) e questo aumento ha riguardato soprattutto il Sud d'Italia. Ma il dato degli oltre 50 mila clochard, che dà comunque un'idea del fenomeno, non corrisponde probabilmente a quello reale, che dovrebbe essere ulteriormente cresciuto di alcune migliaia di unità nell'ultimo biennio.

Stando agli ultimi dati ufficiali, la quota degli homeless che si registra nelle regioni del Nord-ovest (38%) è molto simile a quella stimata nel 2011, così come quella del Centro (23,7%) e delle Isole (9,2%); nel Nord-est si osserva invece una diminuzione (dal 19,7% al 18%) che si contrappone all'aumento nel Sud (dall'8,7% all'11,1%).

Si confermano anche le principali caratteristiche delle persone senza dimora: si tratta per lo più di uomini (85,7%), stranieri (58,2%), con meno di 54 anni (75,8%) - anche se, a seguito della diminuzione degli under34 stranieri, l'età media è leggermente aumentata (da 42,1 a 44) - o con basso titolo di studio (solo un terzo raggiunge almeno il diploma di scuola media superiore).

E' cresciuta rispetto al passato la percentuale di chi vive solo (da 72,9% a 76,5%), a svantaggio di chi vive con un partner o un figlio (dall'8% al 6%); poco più della meta' (il 51%) dichiara di non essersi mai sposato.

Anche la durata della condizione di senza dimora si allunga: diminuiscono, dal 28,5% al 17,4%, quanti sono senza dimora da meno di tre mesi mentre aumentano le quote di chi lo e' da più di due anni (dal 27,4% al 41,1%) e di chi lo è da oltre 4 anni (dal 16% al 21,4%).

Tra i clochard - secondo dati resi noti da associazioni che li seguono - la stessa persona frequenta 5 volte alla settimana gli stessi servizi per mangiare e 3 volte a settimana gli stessi dormitori per dormire. E vive in strada da oltre quattro anni. Ai 50.700 che si rivolgono ai servizi - denunciano le stesse associazioni - bisogna aggiungere almeno altri 5mila senzatetto che non usufruiscono ne' delle mese né dei dormitori: persone ai margini dei margini.




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