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giovedì, 24 agosto 2017

Intesa istituzionale contro la violenza di genere

Nuccio Sciacca / 
Catania: accordo firmato dall'Ordine degli avvocati e dall'ospedale Garibaldi

Un protocollo d’intesa tra il direttore generale dell’Arnas Garibaldi, Giorgio Santonocito, e il Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati, nella persona del coordinatore del Cpo, avvocato Maria Chiaramonte, ha avviato il Piano di intervento contro la violenza tra cui figurano: monitoraggio del fenomeno, informazione e aggiornamento interprofessionale, assistenza legale gratuita alle vittime di violenza, adesione linee guida e altro.

"Dobbiamo garantire alle vittime di violenza approdi istituzionali sicuri", è il messaggio lanciato dalla tavola rotonda che ha preceduto la firma e che si è svolta nell’aula Dusmet del P.O. Garibaldi organizzata dalla dr.ssa Anna Colombo, dirigente medico-Risk Manager dell’Arnas Garibaldi e referente aziendale per il Codice Rosa.

Padroni di casa lo stesso Santonocito e il direttore sanitario aziendale la dott.ssa Anna Rita Mattaliano che hanno aperto i lavori a cui sono seguiti i saluti del presidente dell’Ordine dei Medici Massimo Buscema, della dr.ssa Scalia dell’assessorato alle Politiche scolastiche e Pari opportunità del Comune di Catania e la dr.ssa Claudia Pricoco, presidente dell’Associazione Italiana Donne Medico.

Il fenomeno della violenza di genere è un problema grave che affligge l’Italia. Nell’ultimo decennio, sono più di cento le donne che ogni anno perdono la vita per il cosiddetto femminicidio. Uno studio effettuato dall’Istat nel 2006 stima che il 31,9% delle donne di età compresa tra i 16 e i 70 anni sono state vittime di violenza fisica o sessuale nel corso della loro vita. Ma non bisogna dimenticarsi che spesso a subire violenza sono anche altri soggetti vulnerabili, come anziani e bambini.

Forte la spinta alla collaborazione tra le istituzioni per combattere il fenomeno in un’ottica di formazione continua, multidisciplinare e specializzata. Una iniziativa di lavoro e riflessioni dedicata alla violenza sulle donne e sui minori, tra interventi di esperti e racconti di una quotidianità difficile. 

La tavola rotonda è stata un’opportunità d’incontro multi professionale e multidisciplinare, infatti tra i competenti relatori hanno relazionato Marisa Scavo, Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Catania, e Carla Santocono, Sostituto Procuratore presso il Tribunale dei Minorenni di Catania, evidenziando come le varie istituzioni (AA.OO. Procure, Forze dell’ordine, Associazioni) devono essere impegnate sinergicamente in prima linea in un duplice e complesso percorso volto a fare rete e instaurare un clima di fiducia con le donne vittime di violenza, e dando la totale collaborazione per l’attivazione di un forte programma di contrasto al fenomeno.

Occorre pertanto agire di concerto in un sistema coordinato di protezione, per dare luogo a servizi dedicati specifici, simultanei e di pronta assistenza, sia per le donne, sia per i minori e per i soggetti fragili in genere, stanti le varie sfaccettature del fenomeno, che va dalla violenza fisica a quella psicologica e che ha ripercussioni anche sui figli delle donne che la subiscono (violenza assistita).

Pragmatici gli interventi della dr.ssa Sebastiana Giuffrida del PS Pediatrico di Nesima e della dr.ssa Carmela Puleo, referente per il Pronto Soccorso del Garibaldi Centro, che ha declinato nel dettaglio come è applicata operativamente la procedura per la presa in carico della vittima (o sospetta) di violenza presso l’Arnas Garibaldi, grazie alla specifica formazione di medici e infermieri, i quali sono i primi che possono riconoscere un episodio di violenza in una paziente (o un paziente) che si rivolge al Pronto Soccorso per un trauma, spesso presentato come accidentale e possono indurre la persona a confidarsi e a procedere.

Infatti, il Personale di PS nell’ambito del Dipartimento Emergenza Accettazione diretto dal dott. Sergio Pintaudi, anch’egli più volte intervenuto nel dibattito, vanta una preparazione secondo programma ministeriale che lo allinea alle Linee Guida Nazionali cogenti. La dr.ssa Angela Fabiano, dirigente psicologa dell’Arnas, ha tracciato le caratteristiche psicologiche dei profili vittima/carnefice contestualizzati nelle odierne trame del tessuto sociale in cui viviamo, dove bisogna ricostituire i valori e l’etica del rispetto.

La dr.ssa Enza Bifera dell’associazione Galatea, esperta in vittimologia e Criminal Profiling ha illustrato le attività dell’associazione, come: l’ascolto telefonico h. 24, l’accoglienza, le consulenze legali e psicologiche nonché il ricovero in strutture protette che presto, grazie al protocollo d’intesa, faranno parte del percorso di collaborazione con l’Arnas Garibaldi. 

Nella foto: da sn Santonocito e Chiaramonte






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