Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
giovedì, 27 aprile 2017

Pubblicato: 08/03/2017

"Attentati a magistrati, non solo mafia"

Rapporti Cosa nostra-massoneria, il pg Scarpinato: "I piani orditi da Messina Denaro sembrano essere riconducibili a entità superiori"

ROMA - "Sono stato informato di progetti di attentati, nel tempo, nei confronti di magistrati di Palermo orditi da Matteo Messina Denaro per interessi che, da vari elementi, sembrano non essere circoscritti alla mafia ma riconducibili a entità di carattere superiore". L'allarme arriva in audizione in Antimafia dal Procuratore generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Palermo, Roberto Scarpinato, sul tema dei rapporti mafia-massoneria. Il resto dell'audizione è stato interamente secretato.

Scarpinato ha ricordato di essere competente in materia di proposte per la sicurezza personale dei magistrati esposti a rischio. "Il contributo che io credo posso dare a questa Commissione - ha detto all'apertura della seduta in Antimafia - è quello di una rilettura organica, alla luce delle più recenti conoscenze, di una serie di risultanze processuali acquisite nel corso degli anni in vari processi di cui sono a conoscenza essendomi occupato da tempo di questi temi per i delitti politici mafiosi e per la revisione del processo della strage di via d'Amelio. Per capire quello che sta accadendo oggi credo bisogna conoscere quello che è accaduto in passato, il presente è figlio del passato, le chiavi di lettura stanno nel passato".

Poichè ha detto di dover fare riferimento "a fatti delicati ed esporre ipotesi ricostruttive che hanno un margine di soggettività", Scarpinato ha chiesto di secretare la seduta.




Per commentare l'articolo è necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.