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domenica, 23 aprile 2017

"Catania martoriata da disoccupazione e crisi"


CATANIA - "Signor Presidente del Consiglio, oggi i sindacati catanesi le danno il benvenuto in una città bellissima e difficile, martoriata dalla disoccupazione e dalla crisi, ma ancora vispa, forte delle sue eccellenze e della sua forza creativa, consapevole della qualità dei suoi migliori cervelli, purtroppo costretti ad abbandonarla per cercare opportunità altrove". Così scrivono Cgil, Cisl, Uil e Ugl di Catania in una lettera aperta al premier Paolo Gentiloni.

"A Catania il lavoro non c'è - aggiungono i sindacati - e la dignità dei suoi cittadini è calpestata, nei quartieri periferici si delinque sempre più anche per disperazione. Lo sfruttamento selvaggio dei lavoratori, dal settore del call center a quello dei campi, con il caporalato, è una realtà consolidata. In Sicilia gli occupati nella fascia di età tra 20 e i 64 anni sono solo il 42%, la disoccupazione giovanile si è stabilizzata oltre il 50% (quella femminile oltre il 58%), il ricorso ai voucher nell'Isola è cresciuto del 97,4% per l'anno 2015, e la provincia di Catania rispecchia proprio questo andamento. Catania resta nel sempre più ristretto gruppo delle province italiane in cui la Cassa integrazione cresce. Siamo certi, signor presidente, che la visita di oggi le darà l'occasione di accertare la veridicità della nostra analisi".

"Catania possiede notevoli eccellenze - sottolineano i sindacati - è la città del mare e della montagna, dell'Etna e del barocco, entrambi patrimoni dell'Unesco in grado di attirare turismo e un potenziale accrescimento dell'indotto, dell'agricoltura di alta qualità con prodotti unici al mondo per le sue proprietà organolettiche, come l'arancia rossa. Catania è la città prescelta dai grandi della tecnologia industriale, come la STMicroelectronics, che ha annunciato investimenti per quasi 300 milioni di euro. A tal proposito lanciamo un forte appello affinché questa azienda fondamentale per lo sviluppo della città, e non solo, non trasferisca in Francia a scopo compensativo alcune tecnologie nate qui".

"Riconosciamo gli sforzi - dicono i sindacati - che il governo e l'amministrazione comunale hanno compiuto per questo territorio nel reperimento di risorse per importanti investimenti, a partire dal Patto per Catania il cui avvio auspichiamo sia imminente. Ma le doti di questa nostra metropoli del Sud e della sua provincia, che vanta una storia antica ed importante grazie soprattutto all'operosità ed alla tempra dei suoi lavoratori di ieri e di oggi - osservano i sindacati - non bastano a salvarla da gravi contraddizioni".




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