è solo una polemica provinciale"" /> è solo una polemica provinciale""> "Dire no ai reperti egizi a Catania<br> è solo una polemica provinciale"
Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
mercoledì, 26 aprile 2017

"Dire no ai reperti egizi a Catania
è solo una polemica provinciale"

Il ministro Franceschini: "La scelta di un'esposizione temporanea sarà un valore aggiunto, Torino si può allineare ai grandi musei del mondo"

TORINO - L'idea di spostare alcuni reperti in un'esposizione temporanea a Catania "allinea l'Egizio di Torino a molti grandi musei del mondo, a cominciare dal Louvre, che hanno aperto sedi in altre città o addirittura in altri Paesi".

Il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, interviene nella decisione che ha suscitato polemiche nel capoluogo piemontese, alle quali il direttore dell'Egizio, Christian Greco, ha risposto in un'audizione, ieri, in Comune a Torino.

"Davvero strana - commenta oggi Franceschini - una polemica così provinciale in una città internazionale come Torino. Come ho già avuto modo di dichiarare, l'apertura di una sede a Catania è un'idea intelligente che contribuirà a valorizzare ancora di più, attraverso una esposizione temporanea, una parte della collezione attualmente non esposta".

"Il direttore Greco - conclude Franceschini - sta facendo un grande lavoro: i numeri parlano chiaro e il suo impegno, anche in campo scientifico, sta portando lustro all'Italia in ambito internazionale".




Per commentare l'articolo è necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.