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venerdì, 21 luglio 2017

Rottamazione delle cartelle esattoriali
a Catania l'ok del Consiglio comunale

L'assessore Andò: "Atto molto atteso dalla città, eliminate le sanzioni e concessa la rateizzazione"

CATANIA - Il Consiglio comunale di Catania ha approvato nella tarda serata di ieri all'unanimità, con 32 voti, la delibera sulla rottamazione delle cartelle esattoriali. L'atto è stato illustrato all'aula dal nuovo assessore al Bilancio Salvatore Andò.

Si tratta del regolamento di attuazione per la definizione agevolata delle entrate degli enti locali. L'iniziativa era stata auspicata dal Consiglio comunale con un ordine del giorno approvato nel gennaio scorso, in linea con quanto previsto a livello nazionale dal governo, ovvero di rottamare le cartelle relative ai tributi e alle altre entrate comunali, quali le sanzioni della polizia municipale, e di pagare esclusivamente le somme dovute al Comune senza sanzioni e interessi moratori, con la rateizzazione degli importi senza oneri aggiuntivi.

“E' un atto molto atteso dalla città e il primo che firmo come assessore - ha detto Andò –. La rottamazione dà la possibilità al contribuente di onorare il proprio debito tributario sgravato delle sanzioni e di rateizzare il pagamento in cinque fasi entro il settembre 2018. Ciò permetterà di coniugare l'esigenza del contribuente con quella del Comune, che avrà un recupero nel rapporto tra accertato e incassato, e di fornire inoltre una risposta all'organo di controllo riguardo alla capacità di riscossione dell'ente".

Per dare un'idea dei numeri, prosegue Andò, "si parla di un carico tributario che distinguiamo tra le ingiunzioni di pagamento, che sono quelle disposte dall'Ati, per un ammontare di 177 milioni circa, e le cartelle esattoriali ex Serit che sfiorano i 200 milioni. Le minori entrate per le mancate sanzioni ammontano più o meno al 20 per cento, circa 51 milioni: ma questo non deve allarmare perché è evidente che il maggior introito di cassa significherà per l'Ente un grande vantaggio anche per i minori costi in termini di anticipazioni. Con la pubblicazione dell'atto – ha concluso Andò - , che deve avvenire entro un mese dall'adozione, si potrà mettere in moto un meccanismo virtuoso che cercheremo tra l'altro di facilitare anche con l'apertura in ogni municipalità di uno sportello informativo e di supporto per i contribuenti”.




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