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mercoledý, 26 aprile 2017

Pubblicato: 25/02/2017

"Palermo deve tornare a ridere"

L'aspirante sindaco Forello (M5s) presenta il suo piano: "Lotta alla povertÓ, rifiuti zero, trasporti elettrici e sicurezza. Con me nessun figlio d'arte"

PALERMO - Pace, giustizia, verità e abbondanza. Ecco le quattro virtù per una città felice. Parola di Ugo Forello, candidato del M5s alla carica di sindaco alle comunali di primavera a Palermo, che stamani ha presentato i candidati pentastellati alle prossime amministrative, in una kermesse pubblica in città.

Per Forello "in città c'è un deficit di felicità", e per innescare la trasformazione serve "un cambio di metodo", a partire da una maggiore partecipazione e coinvolgimento nelle scelte dei cittadini. "Nella nostra lista - ha detto Forello - non ci sono figli d'arte. Ci sono laureati, medici, insegnanti, poliziotti, giornalisti, avvocati e architetti. E' rappresentata la città".

Forello parla di lotta alla povertà, soluzioni per l'emergenza abitativa, lotta agli sprechi, compreso quello alimentare. E per creare condizioni di pace e armonia a Palermo, invece, propone di ripartire dal decentramento amministrativo, dalla partecipazione democratica alle gestione della cosa pubblica, e puntare su un'economia circolare (rifiuti zero), trasporti elettrici, sicurezza, accoglienza e riqualificazione urbana.

A partire da via Amari, chiusa da tempo tra le proteste dei commercianti per i lavori dell'anello ferroviario, che il candidato del M5s vuole trasformare in un parco diffuso, in una mega ramblas pedonale come a Barcellona. "E' stata chiusa per due anni - ha detto Forello - Pedonalizziamola così chi arriva dal porto, ha una nuova una Ramblas come a Barcellona".

A Palermo poi l'ex fondatore di Addiopizzo è convinto che al Comune va istituto "un assessorato al Lavoro". "Il comune deve diventare - ha detto - un organo per facilitare opportunità di lavoro".

In chiusura Forello ha citato i magistrati uccisi da Cosa nostra Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. "Dicevano che con l'attività repressiva il sistema mafioso non lo sconfiggeremo. Il nostro è un sistema alternativo; dobbiamo impegnarci e riprenderci questa città e tornare a ridere".




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