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lunedì, 26 giugno 2017

Pubblicato: 24/02/2017

Torna il commissario Montalbano

Da lunedì le nuove puntate ispirate ai gialli di Camilleri. Zingaretti: "Un classico che parla al cuore della gente"

ROMA - Il commissario Montalbano "è un classico, riflette emozioni e brividi che restano. Camilleri non racconta dei gialli, ma il nostro mondo. Noi siamo ancora qua, abbiamo parlato al cuore della gente e il cuore della gente ci ha voluto ascoltare, bontà sua". Lo ha detto Luca Zingaretti parlando dei due nuovi film tv de 'Il commissario Montalbano', diretti da Alberto Sironi, in onda in prima serata su Rai1, il 27 febbraio ('Un covo di vipere') e il 6 marzo ('Come voleva la prassi').

Immancabile per l'attore, che interpreta il personaggio nato dalla penna di Camilleri dal 1999, la domanda su quanto gli piaccia ancora calarsi nei panni del commissario: "sono un attore curioso con la voglia di cambiare personaggio, e lo faccio, al cinema e a teatro. Ma è anche una fortuna poter seguire un ruolo per 18 anni con un gruppo di amici e uno scrittore che ha raccontato il nostro mondo nei suoi cambiamenti in maniera miracle, tra ombre e luci. Certo, dipende dal pubblico, ma finché mi continuerò a divertire sarò ben felice di continuare ad andare a trovare questo vecchio amico che vive nel cuore della Sicilia per vedere come cambia il suo mondo".

Un percorso televisivo, quello della creatura di Camilleri, trionfale: dal 1999 un totale, compresi i nuovi due, di 30 tv movie per 140 messe in onda, con punte di 10 milioni di spettatori e il 40%di share. Un successo globale, visto che è stato trasmesso in 60 Paesi.

''Sono fiero di essere fermato per questi film all'estero quasi quanto in Italia'' aggiunge Zingaretti. Per Il commissario Montalbano (prodotto da Palomar con la partecipazione di Rai fiction) dopo i due nuovi film tv '' ci sarà un ciclo di repliche che arriveranno al 1 maggio - ha detto il direttore di Rai Fiction Tinni Andreatta -. E stiamo revisionando con grande gioia le sceneggiature per iniziare le riprese di due nuovi episodi in primavera con messa in onda l'anno prossimo".

In Un covo di vipere, tratto dal romanzo omonimo di Camilleri (nel cast anche Valentina Lodovini e Alessandro Haber) Montalbano indaga sull'omicidio di Cosimo Barletta (Marcello Mazzarella) imprenditore e strozzino, collezionista, spesso loro malgrado, di giovani donne. Viene affrontato anche il tema di un amore proibito: ''si raccontano cose che esistono anche se non se ne parla - dice Valentina Lodovini - La rete ha avuto coraggio a parlarne senza dare giudizi''.

Mentre in 'Come voleva la prassi', tratto dai racconti dello scrittore, al centro della trama c'è la morte di una ragazza che aveva partecipato a un festino molto particolare fra i notabili della zona. Intorno al commissario, come sempre la sua squadra di fedelissimi: tra i quali Mimì Augello interpretato da Cesare Bocci (''a Montalbano e me ci hanno definito Mimi e Cocò, o anche Sandra e Raimondo- scherza l'attore - ma non so chi sia Sandra e chi Raimondo tra noi due''), Fazio (Peppino Mazzotta) e Catarella (Angelo Russo).

Torna anche Sonia Bergamasco nei panni della pazientissima compagna del commissario, Livia: ''Ritroviamo questa strana coppia che vive una forma d'amore intenso, forte, segnato da un scelta, ognuno vive nel suo luogo, ma ciascuno c'è per l'altro, sempre'' spiega l'attrice. Il commissario si confronta in modo onesto anche con il tempo che passa: Con gli anni ha anche qualche acciacco in più... Che io ancora non ho'' conclude Zingaretti.




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