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martedì, 21 febbraio 2017

Pubblicato: 16/02/2017

Primarie centrodestra, Silvio dice no

Berlusconi chiede un candidato condiviso da tutta l'area per le elezioni siciliane. Micciché costretto a fare un passo indietro

PALERMO - L'ultima parola è sempre quella del Cavaliere e in Sicilia è al momento un no secco alle primarie. La notizia arriva direttamente da Palazzo Grazioli e conferma l'interessamente del presidente e leader indiscusso di Forza Italia in Sicilia.

Berlusconi non suggella così l'accordo che nei giorni scorsi era stato raggiunto in un vertice in Sicilia tra Gianfranco Miccichè e Marco Falcone per Forza Italia, Saverio Romano e Toto Cordaro per il Pid, Raffaele Stancanelli e Giusy Savarino per il movimento 'Diventerà Bellissima', Ester Bonafede per l'Udc, Alessandro Pagano per 'Noi con Salvini' e Rino Pisctiello per Mns sul nome di Fabrizio Ferrandelli alla comunali di Palermo e soprattutto fa una brusca battuta d'arresto sulle primarie del centrodestra, in programma il prossimo 23 aprile per individuare il nome del prossimo candidato di area alla poltrona di governatore della Sicilia.

E allora lo stesso Gianfranco Micciché, coordinatore regionale di Forza Italia e uomo di fiducia dell'ex premier in Sicilia fa un passo indietro con una nota ufficiale. "Nessun ok da parte di Silvio Berlusconi sulle primarie in Sicilia. Ho spiegato ai vertici del partito la necessità di andare avanti su questa strada per non spaccare il centrodestra nell'Isola, e per potere quindi vincere le elezioni regionali. Faremo di tutto per trovare un candidato condiviso prima del 23 aprile, data prevista per le primarie".






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