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martedì, 21 febbraio 2017

Tremestieri, la maggioranza si astiene
non passa la mozione antipovertà

Bocciata dal Consiglio comunale la proposta dei 5 stelle: "Eppure avevamo l'assenso di Caritas e Croce rossa"

TREMESTIERI ETNEO (CATANIA) - "Lunedì scorso durante la seduta del consiglio comunale di Tremestieri Etneo si è consumato l’ultimo atto controverso della maggioranza contro la mozione dal Movimento 5 stelle denominata 'Nessuno deve rimanere indietro'. La seduta si è conclusa con l’astensione della maggioranza consiliare che sostiene il sindaco Rando e che ha causato la mancata adozione di un provvedimento che avrebbe potuto destinare l’equivalente di 80.000 euro annui di derrate e altri beni alle fasce svantaggiate della popolazione del paese". I 5 stelle sono infuriati. La loro mozione aveva già riscosso la disponibilità per la distribuzione, lo stoccaggio e la supervisione, peraltro della Caritas locale (per dichiarazione scritta) e della Croce rossa italiana.

"Sin dall’inizio - raccontano - si respirava un’aria di accesa polemica. Infatti la maggioranza sembrava infastidita dalla presenza di attivisti e cittadini presenti in platea venuti ad assistere al consiglio. La consigliera Simona Pulvirenti ha esortato da subito il vice presidente Nicosia che sostituiva l’assente presidente, consigliere Smecca, al rispetto dell’ordine del giorno, invitando il presidente ad essere garante e a vigilare, evitando che i colleghi potessero divagare o interrompere come in passato. Sin da subito il presidente Nicosia fermava l’intervento in quanto la consigliera lo chiamava in causa cercando di rispondere alla sua domanda posta in seno al consiglio precedente dove chiedeva 'Cos’è questo movimento?'. Lo stesso la esortava a tagliare corto e a leggere la mozione".

"Dopo la lettura - proseguono i 5 stelle - la consigliera spiegava i contenuti con dovizia di dettagli, mettendo in evidenza la necessità che la mozione venisse adottata dal consiglio comunale, il quale ha secondo la norma, poteri di applicazione del coefficiente di riduzione della tariffa relativa alla tassa sui rifiuti proporzionalmente alla quantità dei beni donati. E questo è stato uno dei motivi per i quali il passaggio comunale si rendeva necessario. Si è ricordato all’assemblea e alla giunta che la donazione doveva seguire criteri regolamentati. Questa regolamentazione dovrebbe dipendere dall’assessorato ai Servizi Sociali che si sarebbe dovuto prodigare per fornire tutta una serie di requisiti e regole che diano all’iniziativa ogni crisma di legalità e trasparenza".

"Dopo una pausa e la rilettura del verbale della conferenza dei capi gruppo - concludono - si passava alla dichiarazione di voto dove il consigliere Cosentino dichiarava di astenersi in quanto la legge 166/2016 art. 17 sullo spreco alimentare prevede che i comuni possono riconoscere un coefficiente di riduzione della tariffa sulla tassa dei rifiuti, pur consapevole che il riconoscimento del coefficiente da parte dell’ente toglieva ogni possibilità agli indigenti di trovare sollievo e pur sapendo che le donazioni comportano una riduzione dell’indifferenziato e quindi una riduzione della pressione sulla tassa dei rifiuti la maggioranza si astiene al voto così facendo decadere la mozione. Non sono mancati alla fine della seduta episodi di intolleranza da parte di qualche consigliere della maggioranza, poco abituato alla partecipazione dei cittadini ai consigli".




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