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mercoledý, 26 luglio 2017

"Ma quali ordinanze e controlli
Catania Ŕ piena di prostitute"

La denuncia di un consigliere di quartiere: "Cala il buio e San Nullo, Trappeto Nord e Cibali si popolano"

CATANIA - "Più controlli, più repressione, più restrizioni… E poi? Le ordinanze antiprostituzione a Catania cadono nel vuoto. Una questione che nella IV municipalità ha risvolti drammatici con decine di ragazze in piena attività, appena si fa buio, lungo la circonvallazione con spiazzi e slarghi a San Nullo, Trappeto Nord e Cibali che si trasformano in alcove per il sesso a pagamento". Il consigliere di quartiere Erio Buceti riporta l'attenzione sul "potenziamento dei controlli nelle zone maggiormente a rischio. Luoghi che spesso non sono appartati ma si trovano a pochi metri dalle abitazioni con i cittadini costretti ad ammirare uno spettacolo indegno e penoso".

In particolare secondo Buceti "ci vogliono agenti e pattuglie che non mirino solo ed esclusivamente a controllare e condannare le donne, che troppo spesso sono semplici vittime dei loro aguzzini, ma servano a punire in modo esemplare i clienti che alimentano questo torbido mercato che non conosce crisi di sorta. Nel nostro territorio la zona al centro delle segnalazioni dei cittadini è il viale Fratelli Vivaldi a pochi passi da via Villafranca. Qui appena si fa buio la situazione che va avanti per settimane è sempre la stessa. Le prostitute attirano i clienti, le auto si fermano e fanno salire le ragazze a bordo per appartarsi poi nella vicina via Galermo, nelle stradine di Cibali oppure all’interno del parcheggio davanti alla piscina di Nesima. La conseguenza inevitabile è che il mattino seguente le madri che accompagnano i figli a scuola oppure la gente che va a lavorare si ritrova strade e aiuole piene di fazzolettini e preservativi senza considerare la paura e il disagio di chi, invece, rincasa la sera prima".




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