Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
mercoledì, 22 novembre 2017

Pubblicato: 12/02/2017

Gabbani vuol dire vittoria

Festival di Sanremo: a sorpresa superata la Mannoia, che arriva seconda. Terzo Ermal Meta

SANREMO - Con Occidentali's Karma Francesco Gabbani vince il Festival di Sanremo. Il cantante toscano, un anno fa primo tra le nuove proposte con Amen, supera in finale a sorpresa Fiorella Mannoia, seconda con Che sia benedetta e premio della sala stampa Lucio Dalla e Bardotti per il miglior testo. Al terzo posto la rivelazione di questa edizione, Ermal Meta, con Vietato morire, che si aggiudica anche il premio della Critica. Per l'ultima serata 12 milioni di telespettatori e il 58% di share.

Il duetto virtuale tra Zucchero e Luciano Pavarotti sulle note di Miserere chiude idealmente un festival che si era aperto con l'omaggio di Tiziano Ferro a Luigi Tenco. La standing ovation del pubblico e la commozione sul volto del bluesman - per la prima volta superospite 'internazionale', a far pace con un evento che non l'ha mai premiato - suggellano una performance destinata a restare nella storia di questa edizione.

A segnare la finale, anche la presenza all'Ariston di Maurizio Crozza che, non più 'protetto' dal videocollegamento, fa irruzione in teatro e ha dei nei panni del senatore Antonio Razzi, una delle sue maschere cult. Torna anche Geppi Cucciari che scuote il festival schierandosi con la sindaca di Roma Virginia Raggi contro il titolo sessista di Libero ("Je suis patata bollente") e invocando la verità sul caso Regeni ("Dopo un anno non abbiamo ancora capito perché è morto").

Gli eroi di tutti i giorni stasera sono carabinieri e poliziotti che ogni giorno vivono con impegno e passione la missione al servizio degli altri. Ma anche i militari impegnati per la sicurezza e la pace in Italia e all'estero.

C'è anche un tocco di sicilianità con la fidanzata dell'attore francese Vincent Cassel (ex marito di Monica Bellucci), la modella Tina Kunakey Di Vita, originaria dell'Isola da parte di madre, che intona Non ho l'età.



L'Ariston balla con Alvaro Soler e accoglie anche Rita Pavone, premiata per una carriera più che cinquantennale, che canta 'Cuore', ed Enrico Montesano, che rievoca i tempi in cui si tornava a casa dal lavoro per seguire il festival e cantare, "mentre oggi se canta poco perché non c'è più lavoro".

Toccante, nel prologo della serata, l'esibizione dei Ladri di carrozzelle, la band nata 28 anni fa e formata da giovani con diverse abilità, che dedicano l'inno 'Stravedo per la vita' all'ex componente Piero Petrullo, suicida pochi giorni fa.




Per commentare l'articolo è necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.