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lunedì, 29 maggio 2017

Pubblicato: 11/02/2017

"In Sicilia taglieremo gli sprechi"

iDay del M5s a Palermo. Di Maio apre la campagna per le regionali: "La città è stracolma di spazzatura, a Roma non se ne vede più". Crocetta: "Il mio movimento di stelle ne ha 9"

PALERMO - "Mandateci al governo regionale e anziché tagliare gli stipendi solo ai consiglieri regionali del M5s taglieremo gli sprechi di tutta la Regione". Il vice presidente della Camera, Luigi Di Maio, ha aperto l'iDay a Palermo, la grande festa di democrazia partecipata per scrivere con i cittadini il programma di governo in vista delle elezioni regionali. Altri appuntamenti in 150 piazze dell'Isola, dall'11 febbraio al 12 marzo. 

"Camminando in città ho visto cassonetti stracolmi di spazzatura, a Roma non se ne vedono più. E poi la gente è incaz... col sindaco Orlando per le Ztl", ha detto Di Maio, dopo aver fatto un giro nel mercato storico del Capo e in via Bandiera prima di raggiungere piazza Massimo dove ha concluso la prima giornata dell'iDay dei 5 stelle.

Rispetto a un sondaggio che dà il M5s al 38% in Sicilia, col centrodestra al 35% e il centrosinistra al 18%, Di Maio rimane cauto: "Ai sondaggi non credo, anche quando vanno bene per noi. So solo che siamo l'unica forza politica che in questi anni ha dimostrato che tagliando gli stipendi a pochi consiglieri regionali si possono costruire strade, promuovere progetti di rigenerazione urbana e lanciare il microcredito per imprese e attività commerciali. Oggi abbiamo problemi su trasporti, lavoro e imprese e siamo gli unici che dall'opposizione li abbiamo affrontati".

Il pm Nino Di Matteo candidato dei 5 stelle alle prossime regionali? "Non gioco a fantacalcio - risponde ai cronisti il vice presidente della Camera -, il nostro candidato alla poltrona di governatore della Sicilia sarà scelto dai nostri iscritti. Noi stiamo investendo sul programma, non ci interessa l'uomo solo al comando".

Sulla vicenda delle firme false "noi stiamo stati lineari, i nostri probiviri hanno deciso di sospendere chi è stato coinvolto. Poi decideranno i cittadini se avrà conseguenze o meno alle prossime elezioni".

Di Maio ha poi visitato a sorpresa il Museo Guttuso nella Villa dei Principi di Cattolica a Bagheria. Ad accoglierlo il sindaco del M5s, Patrizio Cinque.





Dall'altra parte della barricata il governatore Rosario Crocetta contrattacca: "L'iniziativa a Palermo dei 5 stelle è stata un flop, la piazza era vuota. Non si rendono conto che perdono 2 punti a settimana, mentre noi stiamo raccogliendo i frutti della nostra azione di governo, col Pil cresciuto del 3,5% in quattro anni e un bilancio della Regione finalmente risanato. Il nostro movimento 'RiparteSicilia' è a nove stelle, se ne facciano una ragione". 

"Avevo creduto ai ragazzi dei 5 stelle - aggiunge il presidente -, invece si sono alleati con i ceti conservatori in Sicilia per bloccare ogni processo di cambiamento utilizzando in modo maldestro il voto segreto in Assemblea, proprio loro che dicono di volerlo abolire, e presentando mozioni di sfiducia una dietro l'altra. In quattro anni hanno fatto solo chiacchiere, come gli altri partiti sono rissosi e dentro le logiche di potere. Se avessero vinto le elezioni 4 anni fa avrebbero portato la Sicilia nel baratro".








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