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martedì, 27 giugno 2017

Pubblicato: 11/02/2017

"Agrumi d'oro", maxi truffa all'Ue

Capo d'Orlando. Un consorzio per la lavorazione della frutta avrebbe emesso fatture false da 67 milioni di euro per ottenere i finanziamenti

CAPO D'ORLANDO (MESSINA) - La Guardia di Finanza nell'ambito di un'operazione denominata "Agrumi d'oro" ha scoperto a Capo d'Orlando una frode di diversi milioni di euro ai danni dell'Unione Europea messa in atto tramite il consorzio 'Agridea' di Capo d'Orlando (Me), operante nel settore della lavorazione della frutta. Denunciate cinque persone in concorso, per truffa ai danni dello Stato.

I militari sostengono di avere ricostruito un giro di fatture ritenute false per sessantasette milioni di euro, per il periodo che va dal 2011 al 2015, fondato sulla compravendita di limoni, che, in realtà, non sarebbero mai stati né prodotti né acquistati. Le fatture considerate fittizie venivano emesse in maniera "circolare" tra il predetto consorzio e altri due analoghi enti, consorzio Pac e consorzio Upea.

Peraltro, alcuni di questi terreni erano incolti o destinati a usi diversi da quelli agricoli e alcuni macchinari per smistare i prodotti utili per la successiva commercializzazione non erano mai entrati in funzione. Inoltre i titolari del consorzio, secondo l'accusa avrebbero ottenuto indebitamente contributi pubblici, pari in totale a due milioni e mezzo di euro certificando spese fittizie con numerosi assegni bancari, che invece gli investigatori ritengono falsificati.

Disposto quindi un sequestro preventivo per equivalente dei beni mobili e immobili di proprietà del consorzio Agridea e del suo rappresentante legale, G.S., 50 anni, fino al controvalore dei contributi illegalmente percepiti, pari a circa un milione e novecentomila euro. E' stato anche impedito che il consorzio ottenesse un'ulteriore quota di finanziamento pari a seicentomila euro, in quanto l'intervento dei finanzieri ha consentito di bloccare i fondi in tempo.




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