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sabato, 25 marzo 2017

Pubblicato: 10/02/2017

"A Catania l'esercito negli ospedali"

La richiesta di Codacons e Ugl dopo l'aggressione subita da un medico del Garibaldi. Il sindaco Bianco: "In questa città qualcuno alimenta un clima di ribellione alle regole"

CATANIA - "Il governo nazionale invii l'esercito per garantire la sicurezza del personale medico e paramedico in tutti i pronto soccorso". Il Codacons ribadisce la sua richiesta dopo l'aggressione, la seconda dell'anno, subita da un medico all'ospedale Garibaldi di Catania.

"Il governo Regionale e l'Ars - afferma il segretario nazionale dell'associazione di consumatori, Francesco Tanasi - sono stati già incapaci di intervenire sulle lunghe liste d'attesa della sanità, adesso però è a repentaglio l'incolumità pubblica. Chiediamo urgentemente un tavolo di concertazione con prefetto, sindaco e Asp per valutare una serie di proposte per la gestione delle attese dei pronti soccorsi catanesi e della relativa sicurezza di medici e utenti. Mettiamo il nostro team legale a disposizione del medico aggredito".

Per l'Ugl di Catania "il sistema di intervento esterno da parte delle forze dell'ordine questa volta ha funzionato perfettamente. Ma rimaniamo sempre più convinti - dice il sindacato - che occorra un'attività di prevenzione a monte e non solo di soppressione a valle del fenomeno con la presenza a posto fisso dell'esercito, a fianco della vigilanza privata, per un'operazione 'Ospedali sicuri' con il potenziamento della presenza in città dei militari".

Anche la Cisl Fp auspica "il potenziamento delle misure di controllo degli accessi per maggiore sicurezza di tutti gli operatori e dei pazienti". E la Cgil si dice "preoccupata per il perpetuarsi di questi episodi di violenza. Rilanciamo ancora una volta la richiesta di ripristinare il posto fisso di polizia nei pronto soccorsi cittadini".

Sulla vicenda interviene il sindaco etneo Enzo Bianco: "Questi episodi sono causati dal clima di ribellione a qualunque regola e alle istituzioni chiamate a farle rispettare che in tanti, alcuni cinicamente altri inconsapevolmente, stanno alimentando. L'allarme è immediatamente scattato e l'aggressore è stato bloccato. Ma limitarsi alla repressione non basta: occorre che tutta la comunità catanese rifletta su queste vicende inquietanti e che la cinica e distruttiva logica del tanto peggio tanto meglio venga abbandonata".

"E' indispensabile - prosegue il sindaco - che tutti manifestino il rifiuto degli episodi di violenza non soltanto fisica ma anche verbale ai quali assistiamo giorno per giorno e che sono ingiustificati e ingiustificabili. Spero che a questo appello aderiscano tutti, forze politiche, sociali e religiose, associazioni e comuni cittadini. Occorre abbassare i toni, fare una scelta di campo per il rispetto delle regole, in particolare quelli della civile convivenza, bandire la barbarie. Dobbiamo far prevalere la Catania gentile, colta, accogliente".




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