Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
giovedý, 21 settembre 2017

Dottore preso a pugni dal figlio di una paziente


CATANIA - Un 48enne che ha aggredito un medico nel pronto soccorso dell'ospedale Garibaldi centro di Catania è stato bloccato e condotto in Questura da agenti della polizia di Stato. L'uomo, che aveva accompagnato la madre che stava poco bene e che aveva ricevuto un codice 'giallo' al triage del nosocomio, contestava i tempi d'attesa e ha avuto uno scontro con un medico in servizio, che avrebbe colpito con dei pugni.

Lo scorso 1 gennaio un'altra aggressione era avvenuta nel pronto soccorso di un altro ospedale di Catania: il Vittorio Emanuele, dove, secondo l'accusa, fu compiuto un raid punitivo da parte di diverse persone nei confronti di un medico che aveva rifiutato di fornire i dati di una paziente che era stata medicata. La polizia di Stato di Catania è intervenuta nell'immediatezza dei fatti dopo la segnalazione dell'aggressione nel pronto soccorso dell'ospedale Garibaldi centro di Catania riuscendo a bloccare così l'autore.

Dalla Questura, che ha predisposto il piano, si sottolinea come il dispositivo di sicurezza, a tutela dei presidi di pronto soccorso ospedalieri, ha funzionato perfettamente. La segnalazione telefonica dell'aggressione è stata effettuata dal pronto soccorso su una linea dedicata ed esclusiva e questo ha consentito alla sala operativa del 113 di inviare immediatamente sul posto il personale di una Volante della polizia di Stato che è arrivata in pochi istanti sul posto, ponendo fine all'azione dell'aggressore. L'uomo è stato bloccato ed è stato portato negli uffici della Questura per gli accertamenti del caso.




Per commentare l'articolo Ŕ necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, Ŕ possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso Ŕ necessaria la verifica, basterÓ cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.