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lunedì, 24 aprile 2017

Truffa contributi editoria, 3 a giudizio

Inchiesta della Procura di Catania su copie omaggio e fatture del QdS

CATANIA - Il Gup di Catania, Rosa Alba Recupido, accogliendo la richiesta della Procura, ha rinviato a giudizio per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche il vice presidente di Ediservice, Filippo Anastasi, il presidente del Cda e legale rappresentante della società, Carlo Alberto Tregua, e il titolare della Eagle Service, Sebastiano Urzì.

La decisione risale al 20 dicembre scorso, ma la notizia si è appresa oggi. La prima udienza del processo si terrà il 1 dicembre 2017 davanti alla prima sezione del Tribunale penale in composizione monocratica. Al centro dell'inchiesta, basata su indagini della guardia di finanza di Catania, presunte "simulazione di vendite di copie del 'Quotidiano di Sicilia' alla Eagle service", la fatturazione di "prestazioni di servizio e consulenza mai forniti" e "l'inserimento nei conteggi degli abbonamenti copie che non sono distribuite a pagamento".

Iniziative che, secondo il procuratore Carmelo Zuccaro e il sostituto Fabio Regolo, per le annualità 2010-2014, avrebbe "indotto in errore la Presidenza del Consiglio dei ministri-Dipartimento per l'Editoria nella determinazione del contributo pubblico da erogare", procurando un "ingiusto profitto di 527.839,20 euro". La Presidenza del consiglio dei ministri nel procedimento è indicata come parte offesa rappresentata dall'Avvocatura dello Stato.

L'inchiesta era emersa durante l'esecuzione, da parte delle Fiamme gialle nel 2016, di sequestri e successivi dissequestri di beni. La Ediservice, allora, nel ribadire la piena fiducia nella magistratura, come "sempre attestato in quasi 40 anni di corretto e onesto lavoro giornalistico ed editoriale", aveva contestato le accuse, dichiarandosi estranea a tutte le contestazioni mosse.




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