Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
venerdì, 23 giugno 2017

Pubblicato: 06/02/2017

Le donne assumono troppi farmaci

Nuccio Sciacca / 
Ne consumano il 10% in più rispetto ai maschi e soprattutto antidepressivi

Le statistiche dei consumi di farmaci parlano di una vera e propria epidemia, che interessa soprattutto le donne intorno ai cinquant’anni. Per loro in molti casi si sviluppa una sorta di farmaco-dipendenza che preoccupa, anche perché il consumo di pasticche, compresse e gocce appare superiore del 10 per cento rispetto ai maschi della stessa età. Soprattutto, fa pensare il fatto che a volte l’assunzione dei medicinali è quasi casuale, e avviene di nascosto, proprio come accade nei casi di dipendenza.

Particolarmente diffuso appare essere il consumo di psicofarmaci, che fanno da contraltare a trattamenti energizzanti assunti nel corso della giornata e sembrano diventare una necessità quando è l’ora di prendere sonno. Il tutto, sia chiaro, con un’incostanza che mette a dura prova l’appropriatezza delle cure, spesso autoprescritte.

Così, a fronte di un consumo totale di farmaci elevato, diventa sempre più difficile seguire i trattamenti prescritti dal medico, come rivela Claudio Mencacci, presidente della Società italiana di psichiatria, che ricorda come in caso di depressione la cura venga interrotta senza motivo dopo circa otto settimane. "È come se il gesso a un braccio fratturato venisse portato solo per una settimana: il braccio si romperà di nuovo e le conseguenze della frattura saranno più gravi e difficili da riparare", rivela lo specialista.




Per commentare l'articolo è necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.