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venerdì, 20 ottobre 2017

Girlando: c'è il rinvio, ma dell'udienza

Catania: spostato al 6 marzo l'esame della richiesta della Procura. L'ex assessore è accusato di tentata concussione

CATANIA - E' stata aggiornata al prossimo 6 marzo l'udienza preliminare sulla richiesta della Procura di Catania di rinviare a giudizio dell'ex assessore al Bilancio del Comune del capoluogo etneo, Giuseppe Girlando, per tentata concussione aggravata.

Il gup Simona Ragazzi ha invitato a comparire il curatore fallimentare della Simei, Gaetano Cocuzza, prima di decidere sulla costituzione di parte civile, avanzate dall'avvocato Gianluca Costanza, di Salvatore Gianluca Chirieleison, e di Maria Cristina Ferranti, in qualità di ex amministratore unico della società e di socia della stessa azienda al 41%.

La difesa dell'imputato, con l'avvocato Carmelo Peluso, si è opposta. L'inchiesta, coordinata dal sostituto Fabio Regolo, è stata avviata dopo la denuncia di Chirieleison, rappresentante della Simei che aveva in corso una transazione con il Comune per circa 4 milioni di euro e che, secondo l'accusa, avrebbe subito la minaccia di "promettere la propria indebita intercessione nei confronti" di un consigliere dell'opposizione per "non fargli ostacolare l'approvazione da parte del Consiglio comunale della delibera di Giunta su 'Sostare'", avanzata dall'allora assessore Girlando.

L'evento non si sarebbe verificato per "la resistenza della persona offesa" che avrebbe subito "un danno patrimoniale di rilevante gravita' consistito nell'ammontare della transazione non stipulata", pari a quasi 4 milioni di euro. Agli atti dell'inchiesta è depositata anche una telefonata tra l'ex assessore e l'imprenditore e un'intercettazione audio.




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