Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
giovedý, 21 settembre 2017

Crocetta fonda un nuovo movimento
"E se il Pd non vota cade il governo"

Candidatura bis: il 17 febbraio la presentazione di simbolo e logo. Monito agli alleati sulla finanziaria: "Vogliono paralizzare la Regione"

PALERMO - I contratti d'affitto delle sedi in giro per la Sicilia sono stati siglati, il simbolo e il logo sono pronti ma al momento rimangono top secret: Rosario Crocetta, dopo gli annunci sulla volontà di ricandidarsi alla presidenza della Regione, passa ai fatti. Lo fa con un nuovo movimento che sarà battezzato a Palermo, in una kermesse in programma il prossimo 17 febbraio.

Il governatore assieme ai suoi fedelissimi ha già preso in affitto "una sede in centro a Palermo, non è certo un negozio con le vetrine", dice. "E' un movimento di aggregazione, promosso dal 'Megafono', che raggruppa in federazione tanti altri movimenti e circoli con una forte connotazione sicilianista - aggiunge Crocetta -. E' l'unico in Sicilia strutturato senza una gestione accentrata, ogni movimento e circolo ha la sua autonomia nei territori all'interno di un 'patto' di condivisione che si basa sulla sottoscrizione di una nota d'intenti e su valori specifici: difesa dei deboli, coesione sociale, legalità, impegno a tutela della Costituzione e dello Statuto speciale".

Il nuovo movimento, spiega Crocetta, "ha una radice democratica e di sinistra" e "una forte impronta sicilianista, nulla a che fare con il concetto autonomista di certi ceti conservatori e reazionari. Il nostro scopo è quello di continuare l'azione di risanamento della Sicilia che ho avviato nel corso di questo mio primo mandato e per rafforzare lo sviluppo economico e rilanciare l'occupazione".

In conferenza a Palazzo d'Orleans intanto il governatore ammonisce gli alleati: "Nel Pd non possono dire che non voteranno la finanziaria, se così è cadrà il patto di governo". 

"Come è possibile pensare che voglia fare la campagna elettorale con la finanziaria dove non è previsto nulla? L'ho fatta snella proprio per evitare marchette - dice -. E' esattamente il contrario, la realtà è che nel Pd c'è qualcuno che vuole bloccare l'autonomia del presidente della Regione, rendendolo immobile rispetto all'azione politica, immaginando proroghe infinite dell'esercizio provvisorio".

Dal Pd sono stati espressi dubbi sui contenuti del documento trasmesso dalla presidenza della Regione all'Ars. Il governatore intravede "un tentativo di paralizzare il governo. Non si capisce il dissenso - afferma -. Nessuno si è espresso contro un solo articolo dicendo che sia sbagliato e se manca qualcosa nella manovra i deputati possono tranquillamente presentare emendamenti nelle commissioni poi l'aula si esprimerà".

Riguardo poi all'ipotesi di fusione di Messina nell'autorità portuale di Gioia Tauro, Crocetta sottolinea che "qualcuno potrebbe impugnare qualche atto del governo nazionale davanti alla Corte costituzionale. E quel qualcuno potrei essere io. Sono assolutamente contrario".




Per commentare l'articolo Ŕ necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, Ŕ possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso Ŕ necessaria la verifica, basterÓ cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.