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lunedý, 23 ottobre 2017

Amt, La Rosa si dimette
I sindacati: "Bianco dica la veritÓ"

Catania. Il presidente: "Voglio evitare illazioni e conflitti d'interesse". Cgil, Cisl, Uil e Ugl incalzano il sindaco sulla crisi delle partecipate

CATANIA - Il presidente e un consigliere d'amministrazione dell'Amt di Catania, Puccio La Rosa e Raffaella Mandarano, si sono dimessi dal loro incarico, comunicando la loro decisione al sindaco Enzo Bianco.

"La decisione - spiega La Rosa, che era stato nominato da pochi mesi - nasce dall'esigenza di modificare in tempi brevi lo statuto della società per ottemperare alle modifiche imposte dalle recenti normative sulle aziende partecipate e, soprattutto, agli adeguamenti dettati dalle nuove necessità societarie. In questo contesto, infatti, considerato l'atto di citazione con il quale il collegio sindacale dell'azienda ha impugnato del tutto illegittimamente e infondatamente la delibera di nomina del nuovo Cda del 22 settembre 2016, al fine di evitare anche solo potenziali conflitti di interesse o strumentalizzazioni o dietrologie o faziosi attacchi politici ad Azienda, Comune e a noi, abbiamo ritenuto opportuno nel superiore interesse della Società e della comunità cittadina rassegnare le nostre dimissioni".

"Tengo a ribadire - rimarca La Rosa - che il titolo di studio, le competenze e le esperienze professionali nostre sono assolutamente rispondenti alle prescrizioni dello statuto dell'Amt di Catania e che, pertanto, la decisione di dimettersi nasce, esclusivamente - conclude La Rosa - per evitare illazioni e fraintendimenti dovendo il Cda operare sullo statuto sociale seppure per obbligo di legge e per necessità aziendali".

IL RINGRAZIAMENTO DI BIANCO. Dal sindaco è arrivato il ringraziamento a La Rosa "per avere agito ancora una volta nell’interesse dell’Amt e della città, mostrando la necessaria sensibilità in merito alla complessa vicenda dei requisiti. Le redini dell'azienda sono in mano a Carlo Lungaro al quale nei prossimi giorni affiancheremo due nuovi membri del cda". Le dimissioni dei due componenti il cda saranno operative dal dieci febbraio, data per la quale è stata convocata l'assemblea straordinaria per la nomina dei nuovi consiglieri d'amministrazione.

"IL SINDACO DICA LA VERITA'". "Debiti e decreti ingiuntivi rischiano di affossare definitivamente l'Amt che vede ora aggravarsi la crisi di gestione con le dimissioni del presidente Puccio La Rosa, già messo in discussione da un procedimento sulla legittimità della nomina. Il caso-Amt si somma a quello della Pubbliservizi, da settimane in attesa di vertici", affermano Cgil, Cisl, Uil e Ugl che "dicono basta", perché, sostengono, "non si può giocare sulla pelle di lavoratori e dei cittadini".

"Bianco - sollecitano i sindacati - dica la verità sulla salute e sulle prospettive future di aziende che sono patrimonio collettivo, senza giri di parole e omissioni, oppure ulteriori perdite di tempo. Il decreto ingiuntivo di Colocoop è l'ennesimo prodotto, di una gestione fino a oggi poco chiara, che contribuisce rendere ancora più grave una situazione già allarmante. Il tempo delle belle parole e dei proclami è finito, vogliamo sapere a quanto ammonta il debito attuale e se ci sono altri procedimenti che, come quello giustamente intentato dall'impresa di pulizie, in breve tempo possono decretare un nuovo fallimento dell'azienda e il rischio di licenziamento per i lavoratori".




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