Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
mercoledì, 26 aprile 2017

Panico: una tigre in strada
il precario la intrappola

Incredulità a Monreale per un esemplare bianco scappato dal circo: un giovane dipendente della Regione riesce a bloccarlo

PALERMO - Quando il giovane ha visto quell'animale maculato, che inizialmente sembrava un cane di grossa taglia, camminare lentamente lungo la circonvallazione di Monreale non si è preoccupato più di tanto. Poi, man mano che si avvicinava, ha cominciato a stropicciarsi gli occhi per essere sicuro di non sbagliarsi. Come nel film di Roberto Benigni ha visto materializzarsi davanti a lui una tigre bianca del bengala fuggita da un circo.

Un incontro inaspettato che poteva trasformarsi in tragedia, visto che intanto si era scatenato il panico tra gli automobilisti in transito e le persone che abitano nella zona. Ma il giovane, che lavora come precario alla Regione, non si è lasciato sopraffare dalla paura: ha bloccato l'animale con la sua auto costringendolo ad entrare nel recinto del negozio di ceramiche Ferreri. Poi ha chiuso velocemente il cancello.



Il bellissimo esemplare, che fino a un attimo prima circolava liberamente per strada, ormai era in trappola. E' stata una mattinata di tensione per le forze dell'ordine che, intorno alle 7, hanno ricevuto la prima segnalazione: una tigre era fuggita dal circo Svezia, che da qualche giorno ha montato il suo tendone a Monreale.

Una vicenda tutta da chiarire al centro di un'indagine dei carabinieri che devono accertare se Oscar, così si chiama il grosso felino, sia stato fatto fuggire da qualcuno per vendetta nei confronti del titolare del circo. Una volta scattato l'allarme sono subito iniziate le ricerche che hanno coinvolto carabinieri, poliziotti, vigili del fuoco e forestali. Tutti impegnati in una gigantesca "caccia alla tigre".



Non appena l'animale è stato localizzato sono iniziate le operazioni di recupero che si sono rivelate particolarmente complesse. La tigre era molto nervosa. Si avventava contro i tantissimi curiosi e gli uomini delle forze dell'ordine assiepati dietro al cancello. Per calmarla serviva un sedativo, ma il circo ne era sprovvisto, così come il Comune di Monreale.

In un primo momento sono stati chiamati i veterinari dell'Asp, poi si è deciso di catturare il grosso felino facendolo entrare in una gabbia. "Si temeva che l'animale potesse morire con il sedativo - spiegano le guardie forestali -. E' successo in passato e le polemiche dopo sono state roventi".

A mettere al sicuro la tigre sono stati i domatori del circo Svezia insieme ai "colleghi" del Royal Circus che si trova a Palermo. "Oscar torniamo a casa", gli hanno urlato. L'animale, reso più mansueto dopo avere mangiato della carne tritata, è entrato nella gabbia senza fare resistenza. Facendo tirare un sospiro di sollievo a tutti, compresi i residenti della palazzina dove si trova il negozio di ceramica, rimasti segregati in casa.



Salvo Cangemi, uno dei titolari della ditta, racconta: "Ci hanno chiamato intorno alle 10 dicendo che erano 'prigionieri'. Abbiamo due punti vendita, quello dove è entrata la tigre comprende un edificio dove abita la mia famiglia e altri inquilini. Tutti sono rimasti barricati in casa".

Anche il traffico è stato bloccato sulla statale 186 dall'Anas per circa due ore, in attesa della fine delle operazioni. Oscar adesso è in gabbia, incurante delle polemiche che puntualmente sono state sollevate da parte degli animalisti. Il presidente del Nucleo operativo italiano tutela animali, Enrico Rizzi, minaccia di andare in Procura. Ma i titolari del circo, intanto, sono già stati denunciati non solo per la fuga della tigre ma anche per il trattamento riservato agli altri animali e per un allaccio abusivo alla corrente elettrica scoperto durante i controlli delle forze dell'ordine.




Per commentare l'articolo è necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.