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sabato, 23 settembre 2017

Pubblicato: 19/01/2017

Me-Ct, doppia sponda della droga

Sgominata una banda di 19 pusher che importavano droga da Catania e dalla Calabria e la rivendevano a Messina. Ai vertici c'era Maurizio Calabrò

MESSINA - I carabinieri hanno eseguito, nel Messinese e nel Catanese, un'ordinanza di custodia cautelare del Gip della Città dello Stretto nei confronti di 19 indagati per associazione finalizzata al traffico di droga e detenzione di armi. Tredici sono in carcere, quattro ai domiciliari e per due c'è l'obbligo di presentazione alla Pg.

L'inchiesta della Dda, denominata "Doppia sponda", ha permesso di sgominare due gruppi criminali del Messinese che gestivano un vasto traffico di sostanze stupefacenti anche grazie a stretti collegamenti con esponenti di vertice di clan mafiosi catanesi. In particolare, l'attività investigativa ha consentito di delineare gli assetti interni della organizzazione e le responsabilità dei singoli associati su approvvigionamento e commercializzazione di ingenti partite di cocaina e marijuana, destinate alle principali "piazze di spaccio" dell'hinterland messinese.

In carcere sono finiti: Maurizio Calabrò di 37 anni, Marco D’Angelo di 29, Salvatore Di Mento, 37 anni, Filippo Iannelli di 34, Gianluca Miceli di 23 anni, Domenico Giovanni Neroni di 28 anni, Antonino Pandolfino di 24, Paolo Pantò di 34, Massimo Raffa Laddea di 24 anni, Sebastiano Sardo di 30 e Giuseppe Valenti di 30 anni. Arresti domiciliari per Antonio Barbuscia di 28 anni, Santino Calabrò di 44, Francesco Crupi, 24 anni e Rocco Valente di 52 anni. E’ stato l’obbligo di firma per Rocco Lanfranchi, 27 anni e Salvatore Micali di 22 anni.




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