Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
giovedì, 23 marzo 2017

Dal movimento umanista a quello dei coraggiosi


PALERMO - I suoi primi passi li ha mossi nel movimento umanista, molto attivo nel mondo dell'associazionismo e nel volontariato: Fabrizio Ferrandelli da un anno e mezzo era in campagna elettorale con l'ambizione di fare il sindaco a Palermo, dove si voterà in primavera.

Pensando a un imminente voto anticipato in Sicilia per via dei rapporti sempre tesi tra il Pd e il governatore Rosario Crocetta, Ferrandelli s'era dimesso da deputato regionale con l'idea di candidarsi alla presidenza della Regione per poi virare la sua corsa verso il comune: pochi giorni fa aveva annunciato di non rinnovare la tessera dei democratici, scaduta a fine dicembre.

Ai dem aveva aderito dopo avere rotto con l'Idv di cui fu capogruppo al consiglio comunale di Palermo e soprattutto col suo 'mentore' Leoluca Orlando. I rapporti con quest'ultimo s'interruppero quando Ferrandelli decise di candidarsi a sindaco per una parte del centrosinistra, sfidando proprio Orlando, che intanto aveva creato il movimento 139.

Ferrandelli vinse le primarie nel centrosinistra contro Rita Borsellino, con la sua lista in passato aveva tentato l'ingresso all'Assemblea siciliana senza riuscirci, e contro Davide Faraone. Ma perse poi la sfida con Orlando, eletto sindaco. Sotto l'insegna Pd, Ferrandelli sarà poi eletto all'Assemblea, da cui s'è dimesso per ritentare l'assalto a Palazzo delle Aquile.

Il centrodestra aveva fatto un pensierino su di lui, ma i contatti soprattutto con Forza Italia si sono interrotti quando Ferrandelli ha deciso che le liste a suo sostegno non dovevano avere simboli di partito. Qualche giorno fa aveva aperto la sede del suo comitato elettorale, in pieno centro a Palermo con lo slogan io corro da solo.

Un pezzo dell'ex mondo 'cuffariano' era con lui in campagna elettorale, ma l'indagine della Procura di Palermo che ipotizza il reato di scambio elettorale politico-mafioso che sarebbe stato consumato nel 2012 quando tentò l'elezione a sindaco, rischia di interrompere la corsa del 'giovane politico', 37 anni, di mestiere impiegato di banca, che aveva fondato il movimento dei 'coraggiosi' contro quella che definiva la casta-politica.




Per commentare l'articolo è necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.