Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
lunedì, 27 marzo 2017

Al posto dei computer compravano immobili


TRAPANI - Truffa aggravata ai danni della Regione e dell'Unione europea. Con questa accusa sono finiti ai domiciliari Paolo Genco, 62 anni di Salemi, legale rappresentante dell'Anfe (ente di formazione) regionale, e Baldassare Di Giovanni, 58 anni di Palermo, titolare della General Informatica Centro. Nell'indagine condotta dalla guardia di finanza e coordinata dalla Procura di Trapani, figurano indagate a vario titolo altre 6 persone.

La truffa sarebbe avvenuta con frodi nelle forniture tra il 2010 e il 2013. L'Anfe in questo periodo ha percepito finanziamenti pubblici per 53 milioni di euro. Due milioni risultano spesi per acquisto di computer. Secondo gli inquirenti si tratta di acquisti fittizi. La General Informatica Centro, azienda che non ha dipendenti e neppure magazzino, non avrebbe fornito alcun computer all'Anfe.

L'ente, hanno ricostruito gli inquirenti, pagava la ditta con bonifici bancari e queste somme venivano prelevate dal titolare della ditta fornitrice per compiere acquisti in contanti di immobili in tutta la Sicilia. Parte degli immobili sono stati intestati all'ex compagna di Paolo Genco.

Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati appartamenti per un valore quasi pari all'ammontare della truffa. L'indagine è stata condotta dalla Procura di Trapani perché qui c'è il conto corrente dell'Anfe regionale.

A insospettire le Fiamme gialle è stato il fatto che la General Informatic Centro si era procurata delle fatture di acquisto di computer da aziende che vendevano altri prodotti. È stato accertato che una fattura di acquisto è stata rilasciata pure da un rivenditore di giocattoli.

Gli inquirenti hanno avuto conferma che si trattasse di acquisti fittizi quando alcuni docenti dell'Anfe hanno confermato di lavorare con vecchi pc e che quindi non c'è mai stata negli ultimi anni alcuna sostituzione di computer. Dalle indagini è inoltre emerso che parte degli immobili acquistati di fatto da Genco e Di Giovanni venivano poi presi in affitto dalla stessa Anfe.




Per commentare l'articolo è necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.