Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
lunedì, 21 agosto 2017

Pubblicato: 12/01/2017

Rapine in villa, 9 arresti a Messina

Sgominata banda specializzata in assalti con sequestri di persona: il colpo più violento a Ucria in casa di una coppia di anziani

PATTI (MESSINA) - E' in corso l'operazione "Linea d'addio" con la quale la polizia sta eseguendo una misura cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Patti, Andrea La Spada, su richiesta del sostituto procuratore, Giorgia Orlando, nei confronti di nove indagati accusati di fare parte di una banda dedita a furti e rapine in villa. Cinque di loro sono condotti in carcere, due posti ai domiciliari, e a due è stato imposto l'obbligo di dimora.

Sono accusati a vario titolo di rapina, furto e sequestro di persona. Tra i nove soggetti raggiunti dalle misure cautelari emesse a seguito delle indagini condotte dalla polizia di Stato del commissariato di Patti, vi sono gli autori della brutale rapina ai danni di una coppia di coniugi sequestrati nella loro casa a Ucria lo scorso ottobre.

La polizia ha eseguito una misura cautelare in carcere nei confronti di Costantin Aioani 22 anni e Georgian Hatos di 24, entrambi originari della Romania, Antonio La Bua 28 anni e Gianluca Terrana di 31, ritenuto il capo del gruppo, entrambi di Termini Imerese (Palermo), e di un minorenne di nazionalità romena condotto in una struttura per minori, ritenuti gli autori di una rapina in villa con sequestro di persona avvenuta la notte del 16 ottobre scorso a Ucria (Messina). Ai domiciliari sono finti, invece, Francesco Lama 29 anni e Giuseppe Augetto di 30. Sottoposti a obbligo di dimora, infine, Franco Galati Rando, 48 anni di Tortorici, considerato il basista locale del gruppo, e Angelo Incardona, 40 anni di Campofelice di Roccella (Palermo).

La notte del 16 ottobre dello scorso anno i malviventi, armati di coltello e con il volto coperto da passamontagna, s’introdussero in una villa di contrada Piano Campo a Ucria, dove si trovavano in vacanza due anziani settantenni di Capo D’Orlando (Messina). Dopo essersi fatti consegnare denaro e preziosi, i banditi pretesero di avere le chiavi di un appartamento di Capo d’Orlando di proprietà della coppia, dove era custodita una cassaforte.

Mentre due rapinatori controllavano gli anziani coniugi, il resto della banda è andato a svuotare la cassaforte. Tolti i telefoni cellulari alle vittime per impedirgli di dare l'allarme, i malviventi fuggirono portandosi dietro anche l’auto delle vittime.

I poliziotti, grazie alle immagini dei sistemi di video sorveglianza della zona e al controllo delle utenze telefoniche attive quella notte sono riusciti a risalire al basista e al resto della banda che sarebbero responsabili di un furto in villa compiuto nel novembre scorso a Sant’Agata di Militello.




Per commentare l'articolo è necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.