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lunedì, 20 febbraio 2017

Pubblicato: 10/01/2017

"Se uno ti ama non può darti fuoco"

Messina. La 22enne ustionata continua a difendere il fidanzato: "Non è stato lui, quello che mi ha assalito aveva i capelli"

MESSINA - "Se uno ti ama non ti può fare questo. Non è stato lui. E poi quello che mi ha gettato la benzina addosso e poi ha appiccato il fuoco era molto più alto di me, capelli lunghi, robusto. Invece il mio ragazzo è molto più basso di me e senza capelli". Ylenia, la 22enne ricoverata a Messina per ustioni nel 13% del corpo, in un'intervista alla Gazzetta del Sud continua a difendere Alessio, il venticinquenne fermato dalla Procura per tentativo di omicidio pluriaggravato.

Per la polizia di Stato e i magistrati è stato lui a darle fuoco. "Ero andata a ballare con amici - ricostruisce -, ero un pochettino ubriaca e quando sono tornata a casa ho sentito bussare alla porta". Ha aperto senza chiedere chi fosse: "Ho pensato a un amico" e poi "ho una telecamera". Ed è allora che è scattata l'aggressione da parte di un uomo che "aveva un cappuccio, cioè una calza, ma si vedevano i capelli: mi ha spinto, sono caduta a terra, e ha versato il liquido".

Prima di tornare a casa aveva incontrato Alessio che le ha "pure regalato un po' di soldi, mi ha baciato, eravamo tranquilli". Per Ylenia lui si è presentato in questura per dire "io non scappo, sono qua". E su chi possa averla aggredita ipotizza: "C'è tanta gente invidiosa, ho perso parecchi chili, e uomini e donne sono rimasti... male. Ora dicono: 'Guarda che è bella'".

Poi ricostruisce un episodio avvenuto 4 anni fa: qualcuno ha versato benzina sotto la porta di casa: "Ho denunciato, ma non si è mai scoperto chi è stato, e non stavo con Alessio. La persona che mi ha aggredito - è convinta - ora è in libertà e chi è innocente è dentro...".

Braccato dagli agenti, il venticinquenne A. M. si è presentato alla polizia accompagnato dal proprio legale ed è stato fermato con l'accusa di tentativo di omicidio. 

I due avevano anche convissuto per un periodo. Entrambi lavoravano saltuariamente come commessi e in questo periodo erano disoccupati. "Quel ragazzo l'ho visto una volta a casa di mia cugina, sembrava una brava persona, ma probabilmente ora si è rivelato come è veramente", racconta Graziella Donato, la cugina di Ylenia.

Davanti alla camera sterile la mamma di Ylenia, Anna Giorgio, non riesce a darsi pace e 'smentisce' in qualche modo la tesi a 'difesa': "Ho parlato con mia figlia, mi ha detto che non si aspettava un gesto del genere. Neanche io. Certo c'erano state incomprensioni, litigi, ma niente può giustificare un atto così bestiale. I primi tempi in cui si erano conosciuti - ricostruisce - Ylenia e Alessio erano felici. Mia figlia mi ha detto 'ho conosciuto un bravo ragazzo'. Poi invece si è rivelato geloso e possessivo. E' stato per questo motivo che Ylenia ha deciso di troncare la relazione".

Ylenia è descritta da parenti e amici come una ragazza solare e molto allegra. Uno stato d'animo che si era incrinato negli ultimi mesi, dopo i continui litigi con Alessio e la decisione di interrompere quella relazione così travagliata. "Lui continuava a tempestarla di telefonate - racconta un vicino di casa -, a volte la implorava, altre la minacciava per tornare insieme, ma Ylenia ha resistito".

Francesco Stagno D'Alcontres, primario del reparto di Chirurgia plastica del Policlinico messinese dove è ricoverata Ylenia rassicyra sulle condizioni della ragazza: "Abbiamo medicato la paziente che è stabile e stanca. Sta bene. Le ustioni si sono stabilizzate, lei è ben orientata e abbiamo sciolto la prognosi che è di 30 giorni".

"Da quando è arrivata qui - prosegue D'Alcontrees - non ha mai accusato il fidanzato anzi quando ha saputo che era stato fermato ha chiesto di essere sentita dall'autorità giudiziaria per discolparlo. Lei dice che non è stato lui".




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