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martedì, 30 maggio 2017

Pubblicato: 08/01/2017

Caos al Vittorio Emanuele

Catania: dopo l’aggressione al medico le polemiche sulle falle del sistema di vigilanza dell’ospedale

CATANIA - "Ringrazio la polizia per la tempestività dell'intervento, che ha consentito la cattura di uno degli aggressori e l'identificazione di parte degli autori". E' ancora aperta la ferita, ma Rosario Puleo, il medico aggredito a Catania il giorno di Capodanno nel pronto soccorso dell'ospedale Vittorio Emanuele, attraverso il suo legale cerca di mandare un messaggio positivo.

Puleo è stato assalito da un gruppo di persone perché si sarebbe rifiutato di fornire le generalità di una sedicenne che era stata medicata dopo un incidente stradale che coinvolgeva la vettura di uno degli aggressori, il pregiudicato Mauro Cappadonna, poi arrestato.

Dalla questura si ribadisce che continueranno a essere assicurati i posti di polizia dalle 8 alle 20. Nelle ore notturne le volanti eseguono continui passaggi negli ospedali:

Intanto l'azienda ospedaliera avrebbe allontanato il collaboratore del 118 che avrebbe fatto entrare gli aggressori nel pronto soccorso e la società di vigilanza starebbe per mettere in servizio nell'ospedale metronotte di maggiore esperienza.

Oggi pomeriggio la visita del sottosegretario alla Salute, Davide Faraone, per portare "il ringraziamento delle istituzioni e l'incoraggiamento ad andare avanti" e "dare un segnale forte di come gli operatori non debbano sentirsi soli". Con lui ci sarà l'assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi.




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