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lunedì, 27 marzo 2017

Il post di un architetto: "Non vivo, sopravvivo"


Tra le tante critiche che il video-messaggio di fine anno di Rosario Crocetta ha scatenato su Facebook, citiamo il post di Angelo Dolcemascolo. Una vera e propria lettera alla quale altri contestatori del governatore siciliano si sono associati.

"Ciao Rosario. Scusa il tono confidenziale, ma non mi sto rivolgendo al Presidente della Regione, ma al conterraneo. Io non sono un precario, non sono un disoccupato, e non arrivo nemmeno al reddito di meno di €5.000,00. Sono un architetto, da 3 anni a reddito ZERO, e comunque obbligato a pagare le tasse anche per tutte quelle istituzioni che, se provo a bussare, mi sbattono la porta in faccia. Vivo nella mortificazione della mia professione e professionalità, mortificato nella salute, nella dignità, nei valori e negli affetti in cui credevo. Vivo, anzi, sopravvivo nella speranza di un cambiamento, nel desiderio di andare via x non tornare mai più, e se mai dovesse accadere, di essere seppellito oltre il confine del territorio siciliano e anche italiano, per non appartenere più, neanche da morto, ad uno stato che mi ha tradito e respinto in tutti i modi. Buon anno a te, a tutto lo "staff" dell'intera classe politica nazionale. Buon anno alle vostre calde e comode poltrone che vi ispirano tante belle parole e intenzioni, e il mio augurio che possiate vivere quello che sto vivendo io e milioni e milioni di altri italiani, per MANTENERE inutili parassiti".




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