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venerdì, 23 giugno 2017

Un lungo elenco, Cogne e Loris i casi più eclatanti


ROMA - Quello che apparentemente sembra il più innaturale dei delitti, l'assassinio del figlio da parte della madre che lo ha generato, non è un evento sporadico. Tanti i casi riportati dalla cronaca negli ultimi anni, dai più eclatanti - come l'uccisione del piccolo Samuele a Cogne o quella di Loris nel Ragusano - a quelli meno raggiunti dai riflettori dei media.

Eccone alcuni tra quelli che hanno maggiormente impressionato l'opinione pubblica:
20 febbraio 2016. Giovanna Leonetti, biologa di 37 anni, uccide la figlia Marianna di sette mesi soffocandola con un cuscino.
27 dicembre 2014. Simone Forconi, di 13 anni, viene ucciso dalla madre a San Severino Marche (Macerata) con numerose, devastanti coltellate.
29 novembre 2014. Veronica Panariello è accusata di aver ucciso il figlio Loris, di 8 anni, a Santa Croce Camerica (Ragusa). La donna si è sempre proclamata innocente.
9 marzo 2014. A Lecco Edlira Dobrush, una donna albanese di 37 anni, uccide i suoi tre figli dopo che il marito abbandona la famiglia.
25 ottobre 2013. In provincia di Lecco, ad Abbadia Lariana, una donna uccide il figlio di tre anni, il primo dei suoi due figli, infierendo più volte sul corpo del bambino.
6 marzo 2013. In Calabria una madre di 43 anni uccide il figlio di 11 anni con un paio di forbici.
9 agosto 2011. Nel mare della Feniglia a Orbetello (Grosseto) una commercialista romana di 48 anni uccide il figlio di 16 mesi annegandolo dopo essersi allontanata con lui dalla spiaggia su un pedalò.
19 febbraio 2010. A Venezia una donna di 47 anni uccide il figlio, un bimbo di sei anni, soffocandolo nel suo letto. Poi si uccide, impiccandosi.
24 settembre 2009. Una donna di 36 anni uccide i suoi due figli, un bimbo di sei e una bimba di cinque anni, all'interno della loro abitazione di Castenaso (Bologna) e poi si suicida.
7 luglio 2004. A Vieste (Foggia) Giuseppina Di Bitonto, 33 anni, casalinga, uccide i suoi due figli, una bambina di 5 anni e un maschietto di quasi 2, soffocandoli con del nastro adesivo e poi si suicida nello stesso modo.
24 giugno 2002. Una donna di 31 anni, residente a Montjovet, uccide i figlioletti di 4 anni e di 21 giorni, annegandoli in un laghetto di Les Illes a Saint Marcel, nei pressi di Aosta.
12 maggio 2002. A Madonna dei Monti, una frazione di Santa Caterina Valfurva (Sondrio), una donna di 31 anni uccide la figlia di 8 mesi mettendola nella lavatrice per un ciclo completo di lavaggio.
30 gennaio 2002. In una villetta di Montroz, frazione di Cogne, in Val d'Aosta, Anna Maria Franzoni uccide il figlio Samuele di tre anni. la donna ha sempre negato.
29 giugno 2001. A Cretone, una frazione di Palombara Sabina (Roma), una donna macedone di 36 anni, sposata con un italiano, uccide con 30 coltellate i suoi due figli, di 6 e 5 anni.
11 agosto 2000. A Castel del Sasso (Caserta) una maestra di 36 anni, in crisi depressiva, si uccide con le tre figlie di sei, due e un anno, saturando l'interno della macchina con i gas di scarico.
30 agosto 1997. A Montecassiano (Macerata) una donna di 37 anni uccide i due figlioletti, un maschio di tre anni e una femmina di sei, strangolandoli e annegandoli e si suicida impiccandosi con una corda a una ringhiera.
29 aprile 1997. A Foggia, una donna di 35 anni, che soffriva da tempo di crisi depressive, strangola i due figli di 5 e 8 anni, poi mette i loro corpi su un lettino con le mani congiunte e si uccide impiccandosi.
12 febbraio 1988. Muoiono nella vasca da bagno in un appartamento di Ostia due fratellini, di uno e cinque anni. Tutto lascia supporre che si tratti di una disgrazia, ma il 9 marzo del '91, anche il terzo figlio di Apollonia Angiulli, di appena otto mesi, muore nelle medesime circostanze. La Angiulli, 39 anni, tenta il suicidio ingerendo una forte dose di barbiturici, ma si salva e viene incriminata.




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