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venerdì, 23 giugno 2017

L'attentatore di Berlino freddato da un agente di Canicattini Bagni


MILANO - L'attentatore di Berlino è stato ucciso nel Milanese a Sesto San Giovanni, vicino alla stazione. Durante un normale controllo stradale in piazza I Maggio, intorno alle 3, Anis Amri ha estratto una pistola e sparato agli agenti di una volante urlando "Allah Akbar", i poliziotti hanno risposto al fuoco uccidendolo.

E' stato identificato sia per tratti somatici sia per la comparazione delle impronte digitali. Era a piedi, alla richiesta di mostrare i documenti avrebbe tirato fuori una pistola dallo zaino e avrebbe sparato a un poliziotto, colpendolo a una spalla. A quel punto gli agenti avrebbero risposto al fuoco, sparandogli.

A ucciderlo è stato un agente siciliano in prova al commissariato di Sesto San Giovanni. Si chiama Luca Scatà, ha 29 anni ed è originario di Canicattini Bagni, in provincia di Siracusa. Scatà ha studiato al liceo del suo paese e dopo due anni di ingegneria informatica a Catania, nel 2011 ha fatto un anno di servizio volontario nell'esercito. Successivamente ha superato il concorso in polizia e attendeva l'assegnazione definitiva. Il padre, Giuseppe, è dipendente comunale, la madre casalinga e ha una sorella di 26 anni, laureata in psicologia.

L'agente ferito si chiama Christian Movio; è stato operato con successo all'ospedale San Gerardo di Monza, dove gli hanno rimosso la pallottola dalla spalla. "Sta bene ed è tranquillo, non è mai stato in pericolo", dicono i medici.

Secondo la questura di Milano Amri era "pericolosissimo e da libero, avrebbe potuto compiere altri attentati. Aveva pochissimi effetti personali, nessuno scritto, era un fantasma. Sembra assurdo che un terrorista del genere sia stato trovato casualmente nel corso di un normale controllo, ma questa è la realtà".

Per la questura "non aveva con sé altre armi, né telefoni, solo un coltellino e qualche centinaia di euro. E' stato controllato da solo e non ci risultano collegamenti con altre persone. Che stesse aspettando qualcuno è solo una delle ipotesi. Nessuno ci ha segnalato la sua presenza. Gli agenti non avevano percezione che fosse un killer. Era un magrebino come ce ne sono tantissimi nella zona di Milano".

Amri era arrivato in Italia dalla Francia: è stato infatti trovato il biglietto ferroviario usato per arrivare a Milano da Chambery in Savoia, da dove ha raggiunto Torino. Dal capoluogo piemontese ha preso poi un treno per Milano dove è arrivato attorno all'una di notte. Infine dalla stazione centrale si è spostato a Sesto San Giovanni.

"Gli agenti hanno fatto il loro lavoro. Hanno reagito - dice Giuseppe La Grassa, il palermitano scampato alla strage di Berlino -. Meglio sia morto un terrorista che un poliziotto". La Grassa ha riportato gravi ferite al volto e verrà operato il 28 dicembre. "Sarebbe stato meglio se l'avessero preso vivo, forse così avremmo potuto sapere di più delle connivenze e degli appoggi che ha avuto: insomma poteva servire per le indagini".




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