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giovedì, 27 aprile 2017

Berlino, parla il ferito palermitano: "Ho visto la morte in faccia"

Già rientrato in Italia il 34enne Giuseppe La Grassa, coinvolto nell'attentato al mercatino di Natale: "Io e mia moglie siamo miracolati"
lagrassa

BERLINO - Tre italiani rimasti lievemente feriti nell'attacco al mercatino di Natale di Berlino sono stati dimessi dagli ospedali dove erano stati ricoverati e sono già rientrati in Italia. Uno di questi è il 34enne palermitano Giuseppe La Grassa, che si trovava in germania con la moglie Elisabetta Ragno. La coppia è tornata ieri sera a Palermo. La Grassa ha 25 punti di sutura in faccia e dev'essere operato.

''Ho visto la morte in faccia. Siamo miracolati. Ho sentito il rombo del tir e ho capito che stava accadendo qualcosa di grave' - ha raccontato La Grassa -. Pensavo che il camion fosse imbottito di esplosivo. Avevo detto poco prima a mia moglie che in questo mercatino c'erano pochi controlli. Altre zone di Berlino erano particolarmente controllate".

"Dopo il forte impatto - ha aggiunto - mi sono rivolto a un medico tedesco che in un albergo mi ha medicato. Poi siamo stati trasferiti in ospedale. Ieri sera con un volo da Roma siamo arrivati a Palermo. Oggi mi volevano operare, ma ho alcune cose da sistemare per la mia attività, così ho rimandato l'intervento ai prossimi giorni".

"Mia moglie è viva per miracolo. Stava per prendere un panino, ma si era un attimo attardata. E' stata superata da una ragazza. La ragazza è morta investita dal camion", ha detto La Grassa ricordando quei terribili momenti vissuti. "Io sono stato colpito dalla parte posteriore del mezzo dopo che aveva finito la sua corsa contro le strutture in legno".

"Come si è visto nelle immagini che hanno fatto il giro del mondo - aggiunge - l'atmosfera era tranquillissima. Noi avevano l'albergo vicino al mercatino. Stavamo rientrando. Mi ricordo della forte accelerazione, del tir finito contro le capannine. Poi ho cercato mia moglie, l'ho trovata e siamo fuggiti".

"I tedeschi sono stati molto gentili e premurosi. Ci hanno assistito anche con un sostegno psicologico. In ospedale era tutto molto efficiente. Volevano operarmi ma per motivi di lavoro ho deciso di fare l'intervento a Palermo - conclude -. Volevo ringraziare il medico tedesco, il primo che mi ha assistito e curato subito dopo l'attentato. In ospedale mi hanno tenuto sotto osservazione per una notte poi sono stato dimesso per tornare a Palermo. Ora dobbiamo cercare di dimenticare e cercare di buttarci alle spalle questa vicenda fare sì che resti solo un ricordo".

La moglie, Elisabetta Ragno, è originaria di Milazzo, ma anche lei vive a Palermo. Marito e moglie erano andati in Germania per festeggiare l'anniversario di nozze e il suo compleanno. La Grassa gestisce l'associazione di animazione Whoop ed è presidente di Assocultura di Confcommercio.







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