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martedý, 22 agosto 2017

Gentiloni: "Governo di responsabilitÓ"

Il premier alla Camera per la fiducia: "Zone terremotate, ripresa economica e stabilitÓ delle banche tra le prioritÓ". Assenti M5s e Lega

ROMA - Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in Aula alla Camera, dove ha pronunciato il suo discorso per chiedere la fiducia.

Poco prima di lui, alla spicciolata, sono giunti a Montecitorio i ministri del suo governo. Dai 'confermati' come Roberta Pinotti e Giuliano Poletti, agli ex sottosegretari promossi a un ministero Luca Lotti e Claudio De Vincenti, fino alle new entry come Valeria Valente. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio è arrivato, come suo solito, in bicicletta. Nessun deputato del M5S e della Lega è presente.

"Il governo che si presenta a ricevere la fiducia è un governo di responsabilità, garante della stabilità delle nostre istituzioni. E intende concentrare tutte le proprie energie sulle sfide dell'Italia e i problemi degli italiani", ha affermato il premier.

"RIVENDICO IL LAVORO FATTO DA RENZI". "I compiti di un governo sono definiti dalla Costituzione e il suo profilo politico è iscritto nel quadro della maggioranza del governo precedente che non è venuta meno. Per qualcuno è un limite, io lo rivendico, rivendico il grande lavoro fatto alle spalle e i risultati ottenuti di aver rimesso in moto il Paese".

"Lascio alla dialettica delle forze politiche il dibattito sulla durata del nostro governo. Per quanto mi riguarda vale la Costituzione: il governo dura finché ha la fiducia del Parlamento", ha aggiunto Gentiloni.

"Il mio governo nasce in un contesto nuovo creato dalla bocciatura del referendum e dalla scelta di dimettersi di Renzi. Questa scelta, che ha originato la crisi, non era obbligata ma ampliamente annunciata e averla compiuta è un atto di coerenza a cui non solo noi del governo e della maggioranza ma tutti gli italiani che hanno a cuore la dignità della politica dovrebbero guardare con rispetto", ha ribadito il premier.

PRIORITA' A ZONE TERREMOTATE. "Spetta a me indicare le priorità del governo. La prima è senz'altro l'intervento nelle zone colpite dal terremoto. Abbiamo avuto - sottolinea - una risposta straordinaria ma siamo ancora in emergenza e dalla qualità della ricostruzione dipende la qualità del futuro di una parte rilevante del territorio dell'Italia centrale e da questi passi che faremo dipende anche la forza che avremo nel programma a lungo termine su Casa Italia, che interviene sugli elementi più profondi dei danni che vengono provocati dagli eventi sismici nel Paese".

APPUNTAMENTI INTERNAZIONALI E G7. "Avremmo un'agenda di lavoro fitta e mi limito a indicare le priorità ci metteremo al lavoro sul terreno internazione dove ci aspettano appuntamenti importanti. Tra un paio di settimane l'Italia assumerà la presidenza del G7 e lo faremo in un momento difficile e caratterizzato dall'incertezza che si determina anche per la contestualità con la transizione americana che come sapete si conclude il 20 gennaio".

"Nel consiglio Ue di giovedì prossimo, dove si affronterà il tema del rinnovo del regolamento di Dublino avremo una posizione molto netta: non è accettabile che passi di fatto il principio di un'Ue troppo severa su alcuni aspetti dell'austerity e troppo tollerante verso Paesi che non accettano di condividere responsabilità comuni sui migranti".

STABILITA' PER LE BANCHE. "Il governo è pronto a intervenire per garantire la stabilità degli istituti bancari. E poi ancora cercheremo di dare messaggi forti sulla nostra sicurezza, sul contrasto alla criminalità organizzata, sul lavoro sempre più forte per prendere in mano i flussi migratori, la questione della accoglienza, del rimpatrio e la gestione condivisa con le amministrazioni locali, mantenendo l'equilibrio che il governo ha avuto in questi anni su questo tema e cercando di essere ancora più efficaci".

FAR RIPARTIRE L'ECONOMIA. "All'agenda vorrei aggiungere grandi questioni su cui finora a mio avviso non abbiamo dato risposte pienamente sufficienti. Innanzitutto i problemi che riguardano la parte più disagiata della nostra classe media, partite Iva e lavoro dipendente, che devono essere al centro dei nostri sforzi per far ripartire la nostra economia". "Proprio perché non vogliamo rinunciare a una società aperta e digitale vogliamo porre al centro coloro che da queste dinamiche si sentono sconfitti. L'impegno del governo sarà importante sul piano sociale, per completare la riforma del lavoro, le procedure sulle norme per l'anticipo pensionistico".

L'APPELLO ALLE OPPOSIZIONI. "Mi rivolgo a tutti i cittadini e alle opposizioni, il governo si basa su una maggioranza, serve rispetto per le istituzioni. Le consultazioni hanno evidenziato l'impossibilità di una convergenza generale nel sostegno al governo di responsabilità che pure era stata invocata. Ne abbiamo preso atto, procedendo nel quadro della maggioranza anche se ci auguriamo possano maturare apporti e convergenze più larghe sui singoli provvedimenti".

"Chi come me è sempre stato animato da passione politica non si ritrova nella degenerazione di questa passione. La politica, il Parlamento, sono il luogo del confronto dialettico, non dell'odio o della post verità. Chi rappresenta i cittadini deve diffondere sicurezza, non paure. Su questo è impegnato il governo e anche su questo chiede alla Camera la sua fiducia".

IL PROGRAMMA. Avrà inizio intorno alle 18.45 nell'Aula della Camera la votazione di fiducia. In base al programma stabilito dai capigruppo, il presidente del Consiglio, dopo aver tenuto le sue comunicazioni sul programma, si trasferirà in Senato dove consegnerà il discorso. Dalle 12.30 avrà inizio la discussione generale (sono previste tre ore e mezza). La replica di Paolo Gentiloni avrà inizio alle 16, e sarà seguita dalle dichiarazioni di voto. Questa fase verrà trasmessa in diretta televisiva. Alle 18.45 avrà inizio la 'chiama' per la votazione di fiducia che dovrebbe concludersi intorno alle 20.




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