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domenica, 26 febbraio 2017

Pubblicato: 13/12/2016

"Governo Usa perde e non paga"

Protesta davanti alla base militare l'ex dipendente di Sigonella: "Ho vinto la causa per ingiusto licenziamento, aspetto giustizia da 17 anni"

CATANIA - "Dopo diciassette anni, tre gradi di giudizio e tre sentenze a mio favore, mi trascinano ancora nei tribunali. Non applicano le sentenze e non rispettano le leggi". Protesterà davanti alla base di Sigonella, giorno e notte, sino a quando non riceverà completa garanzia che i suoi diritti vengano rispettati. Carmelo Cocuzza, ex dipendente della struttura militare Usa con mansione di vetrinista, licenziato diciassette anni fa e in attesa di reintegro e risarcimento che però non vengono eseguiti nonostante le tre sentenze a suo favore della legge italiana, ha deciso di tenere duro sino alla definitiva soluzione del caso.



Chiede, ancora una volta, "l'intervento urgente del prefetto e dei ministri della Giustizia e degli Esteri". Accanto a lui i sindacati. "Non ho alcuna intenzione di allentare la mia battaglia, né di scendere a compromessi - osserva Cocuzza -; più volte mi sono dimostrato disponibile a dialogare con Sigonella, ma i fatti ora sono sotto gli occhi di tutti: dal giugno 2016 a oggi, mi sono stati notificati sette provvedimenti e di contro due ricorsi della base sono stati già rigettati con condanna di risarcimento spese legali. In parole povere, dopo 17 anni di attesa, tre gradi di giudizio e tre sentenze a mio favore, il governo Usa mi strascina ancora davanti ai tribunali, ma soprattutto, non applica le sentenze e non rispetta le leggi italiane. A oggi non mi hanno versato un solo centesimo e chiedono sempre di posticipare".

"In questa vicenda c'è in gioco il rispetto della giustizia italiana", dicono i sindacati. "Siamo e rimarremo vicini a Cocuzza - hanno ribadito dalla Cgil - che ha la sola colpa di essere un lavoratore dalla parte del giusto, e faremo il possibile affinché si arrivi a una soluzione definitiva".







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