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venerdì, 28 aprile 2017

Ripescata Finocchiaro, Alfano agli Esteri


ROMA - Un governo in tempi record "nell'interesse della stabilità delle istituzioni". Paolo Gentiloni brucia le tappe nella formazione di un nuovo esecutivo che nasce dalla sconfitta referendaria ma promette che con la stessa "celerità" si metterà al lavoro per risolvere i problemi del Paese.

Impeccabile, nel suo stile molto british, il presidente del Consiglio incaricato in un solo giorno inizia e conclude il giro di consultazioni con le forze politiche, poi nel pomeriggio sale al Quirinale per illustrare al Capo dello Stato l'esito dei colloqui, scioglie la riserva e consegna la sua lista di 18 Ministri a Sergio Mattarella.

Poi, dopo averla resa nota, va a palazzo Chigi, accompagnato dalla moglie Emanuela, per ricevere la "campanella" dal premier uscente Matteo Renzi, presiedere il suo primo consiglio dei ministri e prepararsi per la fiducia che chiederà prima alla Camera, oggi pomeriggio alle 18.45 e poi al Senato.

"Ho fatto del mio meglio per formare il nuovo governo nel più breve tempo possibile, per aderire all'invito del presidente della Repubblica e nell'interesse della stabilità delle istituzioni alla quale guardano gli italiani" dichiara dal Quirinale senza nascondere "le difficoltà politiche che derivano dall'esito del referendum e della successiva crisi politica" che lo attendono.

"Sono difficoltà cui dobbiamo far fronte" premette tuttavia il neo-premier che allo stesso modo promette: "Il governo si metterà al lavoro immediatamente con tutte le sue forze concentrato sui problemi da risolvere nel Paese con l'ottimismo che deriva dal popolo italiano". La squadra scelta è già un abbozzo del programma: "Il governo come si vede dalla sua struttura proseguirà in azione di innovazione svolta da governo Renzi". La priorità, come ovvio, sarà la legge elettorale per la quale l'esecutivo "si adopererà per facilitare il lavoro delle diverse forze parlamentari" volto a individuarne "nuove regole".

Ma tra le urgenze da affrontare non ci sono solo le norme per andare a votare: "Il Paese si e rimesso in moto negli ultimi anni ma non possiamo ignorare il disagio specie nel ceto medio e nel Mezzogiorno dove manca il lavoro". Il lavoro e il Mezzogiorno saranno quindi "una priorità" di un governo che assieme alla campanella riceve da Matteo Renzi anche una felpa regalatagli dal sindaco di Amatrice. L'altro impegno, quello della ricostruzione post-terremoto, last but not least, sulla cui urgenza si dovrà misurare. A fine giornata, dopo il primo consiglio dei ministri, il rientro nella sua abitazione privata.

Ecco tutti i nomi del nuovo governo Gentiloni. Due i siciliani: il confermato Angelino Alfano e la catanese Anna Finocchiaro.

Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni
Sottosegretario alla presidenza: Maria Elena Boschi

Ministri senza portafoglio
Anna Finocchiaro: Rapporti con il Parlamento
Marianna Madia: Pubblica amministrazione
Enrico Costa: Affari regionali
Claudio De Vincenti: Coesione territoriale e mezzogiorno
Luca Lotti: Sport con deleghe su editoria e Cipe



Ministri con portafoglio
Angelino Alfano: Esteri
Marco Minniti: Interno
Andrea Orlando: Giustizia
Roberta Pinotti: Difesa
Pier Carlo Padoan: Economia
Carlo Calenda: Sviluppo economico
Maurizio Martina: Agricoltura
Gianluca Galletti: Ambiente
Graziano Delrio: Infrastrutture
Beatrice Lorenzin: Salute
Dario Franceschini: Cultura
Valeria Fedeli: Istruzione
Giuliano Poletti: Lavoro.




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