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domenica, 24 settembre 2017

Pubblicato: 07/12/2016

Catania sott'acqua per due giorni

Allerta meteo arancione. Piogge forti e vento: crollo di parti di edifici in via Volturno, tombini scoperchiati, tanti interventi dei pompieri. Riunione in Comune per fare il punto dei danni. Le denunce dei consiglieri di quartiere

CATANIA - Si è svolta nel Palazzo degli elefanti una riunione per fare il punto sugli effetti del maltempo a Catania, dove la pioggia non si ferma da ore. Il Comune ha esaminato soprattutto i danni subiti da edifici, scuole e strade.

Nel corso della giornata di ieri e fino alla mezzanotte, in 24 ore dunque, le precipitazioni sono state molto abbondanti, di 200 mm nella zona nord della città e 130 nella zona sud. Le maggiori criticità sono state registrate intorno alle 15 e intorno alle 22 di ieri, quando in pochi minuti sono caduti 20 mm di pioggia. Dopo la mezzanotte e fino alle otto di questa mattina non ci sono stati altri picchi e sono caduti 60 mm di pioggia.

Secondo le previsioni la situazione dovrebbe continuare così, con una distribuzione omogenea sul territorio, senza i picchi che determinano i maggiori problemi.

ACQUA NELLE SCUOLE. Per quanto riguarda la situazione delle scuole cittadine, in tutte c'è stata una bassa affluenza e in una decina di plessi sono state riscontrate infiltrazioni d'acqua, ma queste, tranne in qualche caso, non hanno causato particolari disagi. Le situazioni più difficili sono state riscontrate nelle scuole Parini, Calvino e nel plesso di viale San Teodoro della Brancati, a Librino.

Inoltre la scuola Meucci - che ospita anche una succursale del Principe Umberto -, vicina all'edificio di via Volturno in cui si è verificato un crollo, è stata chiusa per qualche ora in via precauzionale per consentire verifiche sulla sicurezza. Nella costruzione danneggiata i vigili del fuoco, dopo un esame, hanno escluso rischi per le parti dell'edificio abitate da alcune famiglie. L'assessorato al Welfare si era comunque attivato per trasferirle, eventualmente, in dimore temporanee.

Per il resto in tutta la città si stanno svolgendo numerosi interventi di piccola manutenzione segnalati in gran parte dai cittadini - basta telefonare al Centro segnalazione emergenza al 095484000 - e si sta continuando a monitorare il deflusso delle acque in canali e torrenti.
Per la giornata di oggi l'amministrazione comunale raccomanda ancora alla popolazione la necessaria prudenza e, in particolare, di evitare l'uso di mezzi a due ruote come moto, motocicli e biciclette.

DECINE DI CHIAMATE. Ieri sono stati in tutto una ottantina gli interventi dei vigili del fuoco a Catania e provincia per allagamenti e crolli. Una trentina gli interventi invece effettuati la notte scorsa dai pompieri, che stamattina hanno ricevuto una decina di richieste di aiuto sia per allagamenti che per il crollo di intonaci pericolanti dai ballatoi degli edifici.

Numerose le segnalazioni di tombini scoperchiati dalla forza delle acque che hanno causato problemi alla circolazione. Il Servizio manutenzioni del Comune ha lavorato per tutta la notte per rimetterli a posto. I cittadini hanno anche chiamato per segnalare numerose buche causate dalle precarie condizioni del manto stradale nelle zone della città in cui da più di 15 anni non si fa manutenzione né ordinaria né straordinaria.

Ha retto, infine, il sistema delle caditoie sulle quali Comune e Multiservizi hanno in corso un'operazione di pulizia straordinaria. Certo, in caso di forti piogge, i sistemi di deflusso dell'acqua, pur costantemente ripuliti, non possono smaltire subito le ingenti quantità d'acqua proventienti dall'Etna e che portano a loro volta detriti.

STRADE IMPRATICABILI. "Problemi enormi" sono stati segnalati dai consiglieri comunali e della IV municipalità, che comprende Cibali-Trappeto Nord-San Giovanni Galermo, "per migliaia di pendolari che da Paternò, Adrano e Misterbianco devono raggiungere il centro di Catania. Il traffico sulla circonvallazione procede a singhiozzo, ai bordi delle carreggiate molte auto sono ferme in panne. Se a questo ci aggiungiamo pure le buche e gli avvallamenti sulle vie allagate ecco che la situazione diventa completa".

Disagi che si sono registrati pure in molte parti di San Giovanni Galermo, "territorio che non possiede un sistema di condutture adeguato e raccoglie l’acqua piovana proveniente dai paesi dell’hinterland etneo". Lungo l'elenco delle strade impraticabili: “Via Luisella, via Fasano, via Barriera, via Macello, via Acquario, via Villa Flaminia, via San Pietro Clarenza, via Girolamo Gravina. Il tratto finale di via Maestri del Lavoro è diventato perfino un lago artificiale. Insomma, San Giovanni Galermo si è trasformata in una specie di Venezia del Sud”. 

NOVANTA AUTOBUS. Nelle prime ore del mattino il Comune ha fatto inoltre il punto anche sulla situazione dei trasporti pubblici: l'Amt ha su strada 90 autobus e altri sette usciranno in mattinata e la metropolitana e la Ferrovia Circumetnea funzionano regolarmente. E' in corso un monitoraggio della situazione in tutti gli edifici scolastici, che come disposto ieri dal sindaco Bianco, sono rimasti regolarmente aperti.






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