la priorità è aiutare le fasce deboli" " /> la priorità è aiutare le fasce deboli" "> "Dopo il No nessuna resa dei conti <br>la priorità è aiutare le fasce deboli"
Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
lunedì, 27 marzo 2017

"Dopo il No nessuna resa dei conti
la priorità è aiutare le fasce deboli"

Crocetta: "Stop alle polemiche, il risultato del referendum è un grido di allarme dei poveri. Servono immediatamente lo sblocco dei cantieri e misure straordinarie per chi è senza lavoro"

PALERMO - “Non ho alcuna resa dei conti da fare, non appartiene alla mia cultura e al mio modo di fare politica. Io penso all'unità, a lavorare e non alle polemiche”. Il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, mantiene la posizione. “Il no è un grido di allarme che viene dalle fasce più deboli della popolazione - dice -. Nonostante la ripresa del Pil e il lieve incremento dell'occupazione, paghiamo ancora il prezzo della crisi degli anni passati".

Secondo il governatore "occorre intervenire rapidamente. Trovo veramente irresponsabile che invece di chiedere di fare di più nell'economia e nella solidarietà, si pensi a esasperare conflitti. Ci sono alcune questioni da affrontare immediatamente: lo sblocco dei cantieri attraverso la riforma dell'Urega che è già all'Ars; l'avvio immediato dei cantieri del Patto per la Sicilia, bandi europei e misure straordinarie di reddito di inclusione sociale, per i senza lavoro, i giovani, i disoccupati. Non mi interessa la politica politicante, mi interessa che facciamo queste cose. Perché la Sicilia ce la può fare e ce la deve fare".

"Se poi - continua il presidente - c'è qualcuno che è convinto di avere il monopolio dei no, sappia che all'interno di quei no ci sono tanti elettori democratici, anche elettori di Renzi, di Crocetta e di altri esponenti. Rispetto a un quesito referendario, gli elettori hanno espresso liberamente la propria opinione. Tale voto va rispettato, ma questo non c'entra affatto con le votazioni di tipo politico la cui scelta avviene, non sulla base di un singolo quesito, ma su un'idea di governo. Pensiamo a lavorare invece di fare polemica".

Crocetta ritorna sul refereundum. "Il no ha vinto, è stato un voto di difesa della Costituzione. Non ho assunto toni catastrofisti nel corso della campagna referendaria né l'ho collegata in nessun modo a ipotesi di governo. Non si capirebbe perché dovrei farlo dopo il voto. Con Baccei stiamo discutendo e devo confermare che l'assessore è convinto, come me, che dopo il risultato che abbiamo raggiunto sulle nuove entrate, siamo in condizioni di fare una finanziaria che – conclude Crocetta - metta al centro la lotta contro le povertà, la difesa dei lavoratori e lo sviluppo”.




Per commentare l'articolo è necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.